VARESE – È la gabbia il fil rouge dell’edizione 2025 della Varese Design Week. Un tema inteso come una sfida progettuale e creativa oltre che un rimando al significato metaforico di libertà. Dal 25 al 28 settembre in centro torneranno le installazioni che ancora una volta saranno in grado di stupire e affascinare i varesini e i visitatori. Grandi nomi tra i protagonisti, a partire dal testimonial, che non è voluto mancare alla presentazione ufficiale di stamattina – martedì 16 settembre – al Salone Estense (nel video l’intervista).
Aldo Cingolani ospite d’onore
L’ospite d’onore della Vdw25 è l’architetto e designer milanese Aldo Cingolani. Presidente e ceo di Bertone Design Group, svolge attività di consulenza per numerosi atenei in Italia e all’estero. Allievo di Giorgetto Giugiaro, ha firmato progetti e prodotti diventati iconici, passando dallo spazzolino da denti al treno come ama ricordare. Dai telefoni Sirio entrati nelle case di tutti gli italiani a Pendolino e Frecciarossa fino a diverse macchine fotografiche Nikon e auto come la Citroën C4 Cactus Design Experience. «È per me un autentico privilegio prendere parte a questa prestigiosa manifestazione, che celebra il design e l’arte come strumenti di dialogo culturale e rigenerazione urbana – ha commentato Cingolani – sono persuaso che le opere degli artisti selezionati sapranno offrire al pubblico e alla città di Varese un’esperienza estetica e riflessiva di rara intensità e profondità». Il 25 settembre alle ore 21 sarà protagonista di un incontro aperto al pubblico a Villa Panza insieme a Gabriella Belli, storica dell’arte e curatrice del progetto scientifico del bene Fai di Biumo.
Nona edizione
La Varese Design Week propone anche quest’anno un calendario ricco di incontri, mostre, momenti di discussione e convivialità. L’obiettivo è quello di sempre: stimolare l’interesse, non solo degli addetti ai lavori ma anche di un pubblico più ampio, verso il mondo del design e della cultura. Al centro appunto il tema dalla gabbia intesa in termini non solo di progettualità e creatività a livello di design, ma anche con il profondo significato metaforico del concetto di libertà, intellettuale e personale. Mostre, incontri pubblici e performance comporranno il palinsesto che avrà il suo nucleo principale nel cuore della città, dove diverse attività commerciali metteranno a disposizione le proprie sedi. Ma l’evento toccherà anche il vicino Comune di Morazzone.
Le installazioni
Nel centro di Varese si potranno ammirare le installazioni, che tornano dopo la pausa dello scorso anno. A Villa Panza “àtrebiL” di Carlo Rampazzi, opera che segue il suo ormai celebre stile Maximinmalismobili. In piazza San Vittore ci sarà “Grattacieli del futuro” a cura di Alberto Talarico e Bertone Design, un progetto di arte terapia che invita i passanti alla partecipazione. “La condizione umana” in piazza Monte Grappa è una scultura realizzata ad hoc dall’artista internazionale Marco Benedetti, pittore, scultore ed architetto. “Freedom” a cura di Novellocase e Fogliani Illuminazione Spa, con Time to Breed e la direzione artistica di Silvana Barbato in piazza del Podestà trae spunto dalla natura, incarnata dalla farfalla simbolo di libertà e leggerezza: sarà una speciale gabbia di legno con all’interno farfalle vive di cinque specie diverse. Nel cortile d’onore dei Giardini Estensi “Loud – LivingOUtdoorDesign” un concept coordinato dallo studio Riva Simone Architect, in collaborazione con Cagis Srl, Greendesign Sc e La Terra Cruda. Infine “Polisemia della Gabbia” a cura del team Stage Vdw25 Scuola Europea nel Cortile Perabò.
Mostre e incontri
Presso Gandini Kitchen Store ci sarà una mostra in collaborazione con Love Spot Galleries Varese dal titolo “Mr. Savethewall e la Gabbia dei social network” di Mr. Savethewall, noto street artist che sarà presente all’inaugurazione del 25 settembre alle 18. Non mancheranno i momenti di scambio e dialogo come il 25 settembre alle 15.30 con l’assessore alla cultura Enzo Laforgia che terrà una conferenza sul tema della gabbia. Il 26 settembre alle 11 presso l’istituto penitenziario dei Miogni ci sarà un incontro con i detenuti e con Luca Spada, che si occupa del loro reinserimento sociale a fine pena, seguito da una performance artistica del cantautore Luca Re. Sempre il 26 settembre alle 18 largo ai giovani con Leonardo De Franceschi, interior designer rivelazione dell’anno che presenterà il suo libro “Dentro le Stanze e fuori nelle Strade” in un talk per esplorare la cultura urbana tra design, arte, moda, musica e intelligenza artificiale insieme a Simone Riva, Nicoletta Romano e Luca Re, che alle 21.30 si esibirà in concerto. Il 27 settembre il primo appuntamento è alle 11 alla Fondazione Morandini con il talk “Architettura e complessità, i nuovi paradigmi” con l’architetto Riccardo Blumer. Alle 15.30 seuigrà una tavola rotonda. Alle 17.30 si esce dalla “gabbia” figurata dei confini cittadini per andare nel limitrofo Comune di Morazzone dove a Cascina La Lepre ci sarà The Beat Cube, esperienza immersiva tra natura, design e arte ideata da Fabiola Rizzuti, architetto e proprietaria della Cascina La Lepre, in collaborazione con Leonardo De Franceschi e Marcello Peano, dove si potranno visitare le mostre dell’artista italobrasiliano Henrique Rivello e dell’artista ungherese Dora Iren Bus. Alle 15.30 si dipingerà insieme la tela gigante “Decollazione di S.G. Battista” di Pier Francesco Mazzucchelli detto “Il Morazzone”. Dalle 18 musica dal vivo con la Junior Band – banda Mam e con i Brass Bulls.
Si chiude alla Fondazione Morandini
Come da tradizione l’ultimo giorno della design week, domenica 28 settembre, l’appuntamento è alle 10 presso il Cinema Nuovo, dove avrà luogo il petit déjeuner du cinéma, evento ormai storico che viene proposto al pubblico fin dalla prima edizione: dopo una pausa a base di caffè e brioches ci sarà la visione del film inedito “Amerikatsi” del regista armeno Mikael A. Goorjian. Gran finale alla Fondazione Marcello Morandini, dove si troverà l’installazione “Gabbia Vegetale” a cura di Fabiola Rizzuti, che trasporta i visitatori in una dimensione onirica. Poi in occasione del finissage della mostra “C’è Carta e Carta” l’evento dal titolo “Evasione” ispirato al romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie. Verranno presentati anche un abito in carta con inserti “green” realizzato da Fabiola Rizzuti e delle “teste” in carta dell’artista ungherese Dora Iren Bus, oltre a diverse performance artistiche a firma della regista Alessandra Premoli. In chiusura un teatime nel giardino della Fondazione sul tema del Non compleanno di Alice, in collaborazione con SweeTea Time. Per l’occasione, la Fondazione Museo Morandini produrrà nuove ed esclusive tazzine e il ricavato della vendita sarà destinato a sostenere l’Associazione Il Pezzettino. La Vdw 2025 si avvale anche quest’anno della consolidata collaborazione della Scuola Europea e dei suoi studenti, che faranno da guida agli ospiti per tutta durata della Varese Design Week.
Sei artisti internazionali celebrano la carta alla Fondazione Morandini di Varese
varese design week cingolani – MALPENSA24
