Vannacci come Charlie Kirk: «Pronto a entrare nelle scuole di Varese»

AZZATE – Roberto Vannacci “arriva” ad Azzate, solo in videoconferenza e durante la Risottata X organizzata da Stefania Bardelli e dal Team Vidoletti. Il Generale lancia la sua prossima iniziativa politica sul territorio varesino: «Come Charlie Kirk entreremo nelle scuole – dice – le idee si combattono con altre idee e non con la violenza. E noi vogliamo arrivare ai giovani e parlare loro della nostra visione del mondo e della società».

Il Generale all’Amico Fritz

L’amico Fritz di Azzate è il luogo della serata vannacciana di questa sera martedì 16 settembre. È rimasto sotto coperta fino alla fine il luogo della Risottata X del Team Vannacci Vidoletti.

In cabina di regia Stefania Bardelli, in tenuta mimetica, ma chic. Gira tra i tavoli, tiene le pubbliche relazioni con il centinaio di iscritti al Mac presenti. Tra questi anche alcuni amministratori. E qualche volto noto della Lega che ormai non fa più notizia: da Marco Praderio, a Max Ferrari a Maurilio Canton.

La Bardelli non si limita a stringere mani. In attesa del collegamento diffonde il verbo del generale e corregge il tiro sulla vannaccizzazione in corso. Dal “vannaccizziamo la Lega”, ora si è passati a “vannaccizziamo il territorio”. Verrebbe da dire: risultato dell’effetto Fontana. Insomma in atto, a quanto pare c’è una pax forzata tra leghisti e vannacciani, il cui rapporto politico resta comunque controverso. Anche a una settimana da Pontida, dove il Generale arriverà per la prima volta da vicesegretario della Lega Salvini Premier.

Nelle scuole di Varese come Kirk

Antipasto rustico con salame e un doppio risotto. Targato Decima. Vannaccizzato anche il chicco. E alle 21.10, minuto più, minuto meno, sulla parete bianca della sala pranza dell’Amico Fritz appare lui, “il vate” del leghista un po’ deluso, un po’ più a destra di Salvini e un po’ in cerca di un altro leader. Ma anche del Fratello perplesso della moderazione meloniana.

Roberto Vannacci parla poco meno di tre minuti, da Poppi, Toscana, provincia di Arezzo. E strappa due applausi: il primo quando il videoproiettore manda la sua immagine e alla fine dopo che, in maniera efficace, ha trasmesso il suo messaggio intriso di patriottismo, difesa delle proprie radici e della propria cultura. Aprendo ai giovani: «Nelle scuole – dice – andremo nelle scuole come Charlie Kirk a portare le nostre idee e a parlare ai nostri giovani. E mi auguro che Varese sia la prima in città in cui attuare questo progetto». Parole che, per Stefania Bardelli, sono giuggiole. Lei, la “generalissima” locale ancora una volta ha firmato l’imprimatur su un’iniziativa vannacciana.

azzate vannacci kirk – MALPENSA24
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