BUSTO ARSIZIO – Nei posti di comando ci sono uomini, ma a Busto la Lega è donna. Se fosse una partita a scacchi con tanto di scacchiere, a comandare sarebbero le regine, mentre segretario cittadino e il nuovo viceresponsabile degli Enti locali sarebbero gli alfieri. E i militanti? Quelli rimasti: i pedoni, of course.
Usciamo dalla metafora e partiamo dalla new entry. Un piccolo ma significativo segnale che in città, o meglio sul Carroccio, ci si prepara per il clima elettorale lontano ma non troppo.
Torna a bordo Ferrario!
Di Stefano Ferrario, che a suo tempo era stato anche vicesindaco, ultimamente si erano un po’ perse le tracce politiche. O meglio, il leghista bazzicava ma non viveva più l’ambiente come quando aveva ruoli istituzionali. E forse, qualcuno dice, non aveva nemmeno più rinnovato la tessera. Uno stacco. Ci sta. E un ritorno di fiamma. I ben informati, infatti, parlano di un ritorno a bordo sul Carroccio dell’ex vicesindaco. Che, perlomeno così noi lo ricordiamo, era un fidato scudiero di Isabella Tovaglieri, una delle regine del Carroccio non solo bustocco, ma a questo punto anche nazionale. Isabella, infatti, nella sua esperienza europea è cresciuta. La prima volta ha saputo sorprendere tutti incassando una marea di preferenze. E la seconda volta ha lasciato tutti a bocca aperta, compreso Angelo Ciocca, che a urne aperte ha dovuto strappare ambizioni e biglietto direzione Bruxelles. Insomma, Tovaglieri ha acquisito uno standing politico che va ben oltre i confini cittadini. Entro i quali fa sentire la propria voce. E muove le sue pedine.
E Ferrario? Appunto. L’ex vicesindaco non solo è rientrato, ma ha ricevuto anche i gradi. Di viceresponsabile degli Enti locali. “Giusto per dare a lui un ruolo”, commenta qualche maligno. “Il primo passo lontano dai riflettori amministrativi per giocare la partita elettorale”, spiega invece una voce leghista che la sa lunga. Ovvero: tra qualche mese Ferrario sarà uno dei perni attorno al quale ruoteranno le trattative per candidato sindaco ed equilibri elettorali. “Su mandato dell’europarlamentare bustocca?”, chiediamo. Risposta: “Non solo. Ferrario ha incassato anche il benestare di Paola Reguzzoni”. L’altra regina della Lega bustocca.
E il segretario cittadino?
Alessandro Albani a lungo è stato un reguzzoniano di ghisa. Poi ha cambiato lega (non nel senso del partito) e si è ammorbidito avvicinandosi a Isabella Tovaglieri. Un piede in due scarpe e due scarpe sempre nella Lega che, dicono, gli ha permesso di essere l’uomo giusto, al posto, al momento giusto per fare il segretario: l’unico che sa non scontentare le due big, per limare gli attriti. “Il segretario cuscinetto”, nel senso che assorbe, attutisce, ma soprattutto decide di non decidere se il caso è spinoso.
Insomma, non è detto che a Busto il prossimo candidato sarà targato Lega. Molto dipende anche da ciò che si deciderà a Gallarate. Certo non è esclusa un’inversione di colori del candidato: un Fratello a Gallarate e un leghista a Busto. “O – ci corregge un insider – una leghista”. Tra queste, infatti, c’è anche l’assessore Manuela Maffioli. Appunto. Quale delle tre? È presto per dirlo. Intanto sullo scacchiere chi comanda posiziona le pedine. Alla fine ne rimarrà solo una. O nessuna.
