VERGIATE – La morte di Charlie Kirk, attivista politico della destra statunitense, accende lo scontro anche a Vergiate. Tutto parte dalle parole di sfogo che Sarah Carlini – esponente di Fratelli d’Italia e rappresentante del gruppo di minoranza Lista Indipendente – ha affidato ai social: «Ancora oggi c’è chi viene ammazzato per le proprie idee», ha scritto.
Immediato il commento del Pd, per voce della segretaria Monica Colombo: «Volete santificare un razzista, discriminatore, omofobo? Ah, perché vi assomiglia. Che vergogna». E la replica non si fa attendere.
«Grave e inaccettabile»
Nel suo commento, Carlini ha messo l’accento sul fatto che «il problema non è l’essere di destra o di sinistra, ma il fatto che ancora oggi c’è chi viene ammazzato per le proprie idee, giuste o sbagliate che siano».
Con l’affondo del Pd, poi, è montato lo scontro. E l’esponente di FdI punta il dito contro la segretaria dem: «Ritengo grave e inaccettabile che Colombo arrivi a definire come “razzista, discriminatore, omofobo” chi richiama un principio universale: la libertà di pensiero e di espressione». E ancora: «Il mio post vuole ricordare una realtà drammatica: ancora oggi nel mondo si muore per le proprie idee. Giuste o sbagliate che siano, la libertà di esprimerle resta un pilastro imprescindibile di ogni società civile». Continua: «Trovo assurdo che un dirigente politico del Pd riduca questa riflessione a un insulto gratuito e offensivo, dimostrando un atteggiamento intollerante che contraddice i valori di democrazia e pluralismo che il partito stesso dichiara di voler difendere». Per questo motivo «chiedo alla segretaria nazionale Elly Schlein e alla segretaria regionale Silvia Roggiani se condividano queste parole e se ritengano questo il modo con cui un loro dirigente debba interpretare il confronto politico».
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