Busto, nuova sede per il centro antiviolenza: «Un’eccellenza necessaria»

BUSTO ARSIZIO – Nuova sede stesso obiettivo: «essere accanto ad ogni donna che subisce violenza». Inaugurata oggi, mercoledì 24 settembre, la nuova sede del centro antiviolenza Eva ODV, che a Busto Arsizio si sposta in via Matteotti 14, ricordando gli altri due sportelli aperti e attivi a Gallarate e Lonate Pozzolo. Madrina d’eccezione è stata l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, avvocato che con Eva ODV ha iniziato a collaborare ben prima dell’incarico a Palazzo Lombardia come volontaria.

I numeri dell’emergenza VIDEO

«Qui troviamo delle professionalità che sono delle eccellenze – ha detto Caruso- eccellenze che sono, purtroppo, necessarie. Perché parliamo di un’emergenza in crescita come testimoniano i dati: negli ultimi cinque anni sono state 2milioni 435 le donne vittime di violenza. Numeri preoccupanti davanti ai quali è necessario supportare queste realtà, questa realtà che è realtà virtuosa e che collabora molto bene con le istituzioni», ha aggiunto Caruso sottolineando l’impegno della collega Elena Lucchini, assessore regionale alla Famiglia, Pari Opportunità e Disabilità. E di collaborazione sia con il Comune di Busto «Che ci ha sempre supportato dal sindaco Emanuele Antonelli, che abbiamo chiamato praticamente ad ogni ora trovando sempre risposta, all’assessore Paola Reguzzoni, capace di caricare in un’auto un’utente del centro per accompagnarla al Pronto Soccorso», sia con Regione Lombardia «la Lombardia è all’avanguardia nel sostenere delle vere e proprie reti antiviolenza, è davvero un altro pianeta», è la coordinatrice di Eva ODV Cinzia Di Pilla.

Fare prevenzione

E lei l’onere di fotografare la situazione sul nostro territorio: da inizio 2025 sono 293 le donne vittime di violenza prese in carico dal centro bustocco, mentre 8 sono quelle inserite in alloggi protetti. E sul punto interviene l’assessore Reguzzoni: «Ciò che tutti insieme cerchiamo di fare -spiega – è prevenire. Fare prevenzione in questi casi significa arrivare prima che la situazione sia così grave da dover ricorrere ad un inserimento in una casa sicura della donna vittima di violenza e dei suoi bambini. Questo per riuscire ad evitare uno sradicamento sia alla donna che ai minori. Prevenzione è la parola che ci muove, sperando anche in un intervento rapido da parte dell’autorità giudiziaria evitando così che l’abusante resti libero per parecchio tempo mentre la denunciante debba doversi nascondere».

Lavoro fondamentale

Sul fronte sede Emilia Barni, presidente di Eva ODV spiega: «Avevamo necessità di spazi più ampi. Questa soluzione ci consente di garantire assoluta privacy e riservatezza alle utenti che si rivolgono al nostro. Una riservatezza che è fondamentale». La sede verrà dotata «di sistemi di sicurezza come telecamere, che saranno installate a breve, collegate con le centrali operative di Polizia di Stato e Polizia Locale, con un pulsante, come avviene già nei Pronto Soccorsi, che possa segnalare con immediatezza un’eventuale emergenza – aggiunge il sindaco Antonelli – Sarà inoltre predisposto un sistema di illuminazione esterna. Abbiamo investito circa 15omila euro per rendere questa sede adeguata ma è un investimento che per loro, per il lavoro fondamentale che svolgono queste professioniste (una ventina in tutto), facciamo volentieri. Perché purtroppo di loro c’è una necessità sempre più crescente». Per contattare Eva ODV si ricorda il numero di emergenza, sempre attivo: 334 536 9630.

busto sede centro antiviolenza – MALPENSA24
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