Morazzone chiude la porta a Vannacci: «Il confronto con Galimberti non da noi»

Mazzucchelli, Bardelli e Vannacci

MORAZZONE – Roberto Vannacci arriva a Morazzone. Anzi no. A imporre l’alt al generale è proprio il sindaco Maurizio Mazzucchelli con una nota stampa in cui in sintesi dice: «Fermi tutti, chiunque voglia utilizzare la sala pubblica presenti una richiesta formale e poi valuteremo. Generale Vannacci o chi per lui compreso».

La fuga in avanti

Stefania Bardelli, c’è poco da fare, è in trincea anche quando non indossa la mimetica, con l’obiettivo di vannaccizzare il territorio. Varese (con i gazebo in centro sabato 18 ottobre), Azzate (con la Risottata Decima che si è tenuta qualche settimana fa) e anche Morazzone. Quest’ultima “conquista” in realtà le è sfuggita dalla penna e sarebbe passata quasi inosservata se non fosse che il primo cittadino Maurizio Mazzucchelli ha messo in campo una nota stampa ufficiale per imporre lo stop. Ma andiamo con ordine.

All’attacco

A creare scompiglio nel terreno vannacciano è stato Davide Galimberti. Il sindaco di Varese, partendo dalla questione del canile, ha dichiarato che il voto a favore di Forza Italia si spiegava anche con l’insofferenza dei moderati nei confronti di un centrodestra smaccatamente vannacciano.

La bersagliera, come la stessa Bardelli ama definirsi, ha colto la palla al balzo e ha ribattuto al sindaco di Varese.

Galimberti pensi prima di tutto a fare i conti con il clamoroso fallimento del centrosinistra a livello regionale. Poi si occupi di Varese: di una città ormai insicura, spenta e lasciata al degrado. Solo dopo, se vuole, potrà permettersi di giudicare il centrodestra, che lui liquida come “vannacciano”. In realtà, è un centrodestra varesino, patriota, vicino al malessere dei cittadini stanchi di essere abbandonati in mezzo a una delinquenza dilagante. Vannacci, almeno, incarna una speranza: un vento nuovo che scuote coscienze e amministrazioni. Se ne faccia una ragione e… avanti con la vannaccizzazione.

Queste le parole sono state scritte in un post su Fb in cui in conclusione Baredelli invitava il sindaco a un dibattito pubblico con Roberto Vannacci. Proprio a Morazzone.

L’alt del sindaco

Insomma, in assenza della data, più del luogo, la notizia era tutta politica. A spostare l’attenzione sulla location è stato il comunicato stampa del sindaco Mazzucchelli, che in maniera elegante ha fatto sapere che quell’incontro non s’ha da fare nella sala pubblica comunale. Quel che invece è fatta è la frittata: non vale la cancellatura del nome del Comune dal post ufficiale del Team Mac Vidoletti. A cristallizzare l’incidente di percorso è stata la presa di posizione del sindaco.

La nota stampa del sindaco

In riferimento ad alcuni post circolati in queste ore sui social network, e in particolare a quanto pubblicato dal “Team Vannacci Angelo Vidoletti di Varese”, ritengo doveroso precisare quanto segue.

Ad oggi non risulta alcuna prenotazione di sale comunali di Morazzone per dibattiti pubblici con il Generale On. Roberto Vannacci nei prossimi mesi. Eventuali richieste di utilizzo di spazi pubblici saranno, come sempre, valutate secondo i criteri e le procedure previste dai regolamenti comunali, garantendo pari opportunità a tutti i soggetti, nel rispetto del principio di pluralismo democratico che da sempre caratterizza la nostra Amministrazione.

Desidero anche ribadire che il nome del Comune di Morazzone non sarà prestato ad alcuna polemica politica o personale. Morazzone è una comunità aperta e pluralista, dove il confronto civile e costruttivo tra opinioni diverse è sempre stato favorito, nel rispetto delle regole e delle istituzioni.

Invito pertanto chiunque intenda organizzare eventi o dibattiti nel nostro Comune a seguire i canali ufficiali, nel rispetto del dialogo democratico e del buon nome della nostra comunità.

Richiamo all’ordine. E al disordine

Il primo cittadino di Morazzone usa una forma dialettica morbida. Ma tra le righe, quello che si legge, non è un semplice invito a rispettare l’iter di richiesta di utilizzo della sala pubblica, ma sembra proprio un “alt”. Ora vedremo se il caterpillar Bardelli tirerà dritto, oppure risponderà “Obbedisco” al sindaco oppure e, capito l’antifona (l’amministrazione di Morazzone è area Lega, oltre che paese di Matteo Bianchi, altri dettagli non di poco conto), farà dietro front alla ricerca di una nuova location. Rimane invece valido l’invito al sindaco Galimberti. Infine, resta da capire se l’insofferenza al vannaccismo spinto nel centrodestra, a questo punto, è solo di Forza d’Italia.

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