Sesto, «gravi criticità comunicative». Il centrodestra chiede la sfiducia a Ponti

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Michele Ponti

SESTO CALENDE – «Gravi criticità nella gestione della comunicazione istituzionale dell’ente». Con questa motivazione le opposizioni di Siamo Sestesi – formata da Lega e Forza Italia – e Fratelli d’Italia hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore alla Comunicazione, Michele Ponti.

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Fra i motivi inseriti nel documento, anche «l’esclusione delle minoranze dai canali ufficiali di comunicazione, basata su un’interpretazione errata della normativa». Il riferimento va a una precedente mozione, presentata il 27 agosto scorso e discussa all’ultimo consiglio comunale, «per garantire spazi di comunicazione istituzionale ai gruppi di minoranza». Proposta che è stata respinta «con motivazioni giuridiche che si sono rivelate infondate», citando «erroneamente la Legge 150/2000 e le disposizioni Agcom». Proprio l’Autorità Garante «con nota del 22 settembre, ha smentito tale interpretazione, chiarendo che non esistono ostacoli normativi alla presenza delle minoranze nei canali istituzionali dell’ente». Quindi, l’affondo: «Solo grazie all’intervento delle opposizioni è stato possibile ripristinare la corretta interpretazione normativa», dicono. «L’errore dell’assessore ha leso il principio di pluralismo e trasparenza della comunicazione pubblica, privando i cittadini di una rappresentanza completa».

Le accuse

Non solo, le opposizioni accusano: «L’assessore ha privilegiato una comunicazione esclusivamente online, trascurando fasce significative della popolazione che non hanno familiarità con gli strumenti digitali». Una scelta che «contraddice i principi di efficacia e inclusività, i quali richiedono un approccio multicanale per raggiungere l’intera cittadinanza». E ancora: «Il nuovo sito istituzionale, messo online sotto la sua responsabilità, presenta una fruibilità complessivamente inferiore rispetto alla versione precedente, penalizzando l’accesso alle informazioni pubbliche». Infine, l’informatore comunale, considerato «strumento fondamentale di trasparenza e partecipazione». Dicono: «È stato di fatto abbandonato, lasciando la città priva di un canale tradizionale e capillare di informazione istituzionale».

Le richieste

Siamo Sestesi e Fratelli d’Italia esprimono quindi «la propria sfiducia nei confronti dell’assessore Ponti, ritenendo la sua permanenza incompatibile con il corretto esercizio delle funzioni istituzionali». L’invito, rivolto al sindaco Elisabetta Giordani, è di «trarne le dovute conseguenze politiche, valutando la revoca dell’incarico conferito». Fra le richieste, ora, anche quelle di «avviare un confronto immediato per definire tempi e modalità di accesso ai canali istituzionali da parte delle minoranze» e «adottare un regolamento chiaro che garantisca pluralismo, trasparenza e multicanalità nella comunicazione pubblica dell’ente».

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