ABBIATEGRASSO – Scoppia la polemica tra gli opposti della politica su “Erebor”, la festa provinciale di Gioventù Nazionale in programma il 25 ottobre nell’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso, sede abituale di eventi pubblici rilevanti. Ad accendere le polveri le sezioni locali dell’Anpi, che hanno chiesto al sindaco Cesare Nai «com’è stato possibile concedere lo spazio dell’Annunciata a questa manifestazione, chiaramente ispirata al raduno nazifascista “Erebor Camp” e che strizza l’occhio ad una cultura fascista». Da qui la richiesta all’amministrazione cittadina di revocare la concessione di tale spazio.
Il nome di questo, come di altri eventi organizzati nella Penisola dal movimento giovanile di Fratelli d’Italia e da gruppi di estrema destra, deriva da Erebor, la “montagna solitaria” intorno a cui ruota il racconto fantasy di J.R.R. Tolkien Il Signore degli Anelli (pubblicato negli anni Cinquanta del secolo scorso) e che rappresenta la riconquista delle proprie radici e origini. Nel ricordare questa fonte letteraria, Gioventù Nazionale definisce «deliranti e vergognose» le accuse mosse dall’associazione dei partigiani.
«Ci hanno scambiati per altri»
«Dal 2022 “Erebor” è la festa ufficiale del movimento giovanile di Fdi in provincia di Milano – replica la Federazione di Gn-Milano provincia – che da quattro edizioni raduna la nostra comunità senza aver mai violato alcun tipo di norma o legge né aver promosso alcun tipo di idee contrarie ai princìpi e diritti fondamentali della nostra Costituzione». Gli organizzatori dell’evento indicano quindi un equivoco all’origine della netta presa di posizione dell’Anpi, equivoco che consiste in «un altro evento di cui fino a martedì sera non avevamo contezza e con cui condividiamo soltanto il nome, per un puro caso fortuito. “Erebor” è il nome della “montagna solitaria” immaginata dall’autore di Lo Hobbit o la riconquista del tesoro quale “patria ritrovata”. Da tale opera sono stati tratti tre film diretti dal regista neozelandese Sir Peter Robert Jackson, pluripremiato agli Oscar e di certo non alfiere del nazifascismo.
«A queste opere letterarie e cinematografiche, da sempre, si ispira la nostra giornata comunitaria, come appare immediatamente chiaro a chiunque dia un occhio al logo della nostra “Erebor” che presenta stilizzato il profilo della “montagna solitaria” e della compagnia che, con Gandalf, intraprende quel “viaggio inaspettato” narrato da Tolkien. Ci sorprende – aggiunge Gioventù Nazionale – che gli amici dell’Anpi, raramente impegnati in iniziative di carattere sociale e solidale sul territorio, passino le proprie giornate a scandagliare i meandri del web alla ricerca di campi di estrema destra a noi del tutto sconosciuti, tentando di costruire un filo rosso, anzi nero, per assecondare la propria assurda narrazione secondo cui in Italia sarebbe imminente il ritorno delle camicie nere».
«Nessun ritorno delle camicie nere»
Nella polemica sono intervenuti il presidente provinciale di Fdi Guglielmo Villani – «ancora una volta assistiamo al triste spettacolo dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia che si erge a censore e guardiano unico della democrazia, cercando di distribuire patenti di legittimità politica e culturale. Un atteggiamento che, oltre ad essere anacronistico, è profondamente antidemocratico, diffamatorio e sintomo di un tentativo disperato di costruire un’assurda narrazione sul ritorno di incubi che l’Italia ha superato da decenni» – e il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale Christian Garavaglia, secondo il quale «l’Anpi dimostra di essere talmente prigioniera della propria ideologia da non distinguere più la fantasia di Tolkien dall’attivismo politico giovanile. Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale continueranno la loro attività politica e culturale con la trasparenza e la legittimità che le conferisce il voto di milioni di italiani».
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