Golasecca, Reggio: «Meschino non aprire il museo per il Fai». Focus sul San Michele

La chiesa di San Michele

GOLASECCA – Per le Giornate del Fai a Golasecca sono stati in 516 a visitare l’oratorio di San Rocco, mentre in 676 sono andati alla scoperta dei resti della chiesa di San Michele. Ma nonostante i numeri dell’11 e 12 ottobre presentino un «buon esito», emerge anche «un punto estremamente dolente». Anzi, una «gran meschina situazione». Lo dice Madì Reggio, capogruppo d’opposizione e membro dell’associazione Amici del San Michele. Che punta il dito contro la gestione del museo Gam e, in particolare, contro «la sua indisponibilità» nel weekend del Fai.

Il caso Gam

Reggio si sfoga, chiedendo chiarimenti, con una lettera rivolta al sindaco Claudio Ventimiglia, alla giunta e al segretario comunale. Ricordando che, quel weekend, si sono svolte due giornate di studio su un argomento differente: «Non discuto che il tema trattato fosse interessante, ma penso che si sarebbe potuto svolgere in altra data», scrive. «Visto che i referenti Fai avevano da molto tempo preso contatto con chi ha in gestione la struttura, oltre che ovviamente con l’amministrazione comunale». E aggiunge: «Dispiace molto capire che il Gam – che dovrebbe essere a servizio della gente di Golasecca, oltre che dei visitatori interessati all’archeologia – non fosse visitabile». Di più: «Una gran meschina situazione rendersi conto che l’amministrazione non abbia ritenuto di rendere fruibile il centro o che non sia riuscita a far comprendere all’architetto Lucina Caramella, che lo gestisce, le priorità fondamentali nel suo utilizzo».
Poi, in merito all’esito delle giornate del Fai, secondo Reggio so una conferma che «il nostro Comune possa essere di tanto interesse culturale». Facendo un plauso all’organizzazione, che ha visto la partecipazione «di Pro Loco, della sottoscritta, dei tanti volontari Fai. Non ultimi gli studenti-ciceroni, che hanno presentato i beni nelle visite guidate».

Focus sul San Michele

Focus, poi, sul San Michele. Da membro dell’associazione, Reggio ripercorre tutti passi per il rilancio del bene. E affonda il colpo: «Dal 2015, l’amministrazione è cambiata (riferimento che va al doppio mandato Ventimiglia, ndr) e non ha mai dimostrato un vero interesse per la messa in sicurezza della struttura. Soltanto recentemente, chi gestisce il Gam ha organizzato una giornata di studio, presentando un gruppo di lavoro – sicuramente qualificato – per un’ipotesi di progetto. Anche di scavi, ma con importi assolutamente insostenibili». Aggiunge: «A questa proposta, l’amministrazione comunale non ha dato corso: spero che si renda ben conto che la prima cosa da fare è mettere in sicurezza la struttura, consentendo di rendere finalmente visitabile, oltre alla chiesa, anche lo spazio circostante». Conclude: «L’interesse espresso dall’architetto Caramella per effettuare scavi – sia all’interno, sia nell’area corrispondente al vecchio cimitero – potrebbe essere preso in considerazione solo successivamente».

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