BUSTO ARSIZIO – «Soldi buttati» aveva dichiarato mesi fa il sindaco Emanuele Antonelli in risposta ad un’interrogazione. Ora la messa in sicurezza della Cascina Burattana di Borsano è pronta per entrare nel vivo, dopo che la giunta ne ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica. Il lifting del rudere – tale ormai è diventato lo storico immobile, conciato malissimo – verrà a costare 126mila euro. Un intervento che risponde alle prescrizioni della Soprintendenza che il Comune ha vissuto come un diktat.
La messa in sicurezza

«I lavori – si legge in una nota di Palazzo Gilardoni – permetteranno di accedere ai vari ambienti in sicurezza per indagare i dissesti presenti così da poter progettare le opere di tutela del bene, come prescritto dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio». Operativamente, verranno eseguite opere di sfalcio delle erbacce e delle piante infestanti che stanno “inghiottendo” parti dell’edificio, oltre che di pulizia e sgombero esterno per posizionare una piattaforma aerea con cestello. Poi verranno aperti i varchi d’accesso ostruiti da macerie e rifiuti e verranno posizionati ponteggi o altre strutture temporanee di presidio per evitare i crolli, in modo da creare percorsi di accesso agli ambienti interni.
Quale futuro
Sui 126mila euro stanziati dall’amministrazione, la “fetta” più grossa – circa il 50% del budget – verrà destinata a sgomberi e smaltimento del materiale rinvenuto dopo anni di abbandono. Si prevedono circa tre mesi di cantiere per permettere i successivi rilievi e indagini necessari per progettare il recupero della storica cascina. Anche se ad oggi non ci sono né soldi né ipotesi di futura destinazione della struttura.
Cascina Burattana, il sindaco: «Messa in sicurezza? Soldi buttati. La regalo a un euro»
