BUSTO ARSIZIO – Dalla storica “ragioneria” al Liceo del Made in Italy. L’ultima innovazione dell’ITE Tosi di viale Stelvio è il nuovo indirizzo scolastico quinquennale introdotto dal ministero dell’istruzione e del merito a partire dallo scorso anno scolastico. Ad annunciarlo è la preside del “Tosi”, la prof. Amanda Ferrario: «L’anno prossimo 2026/2027 avremo anche il Liceo del Made in Italy». Una prima volta significativa, anche se sembrano ormai passati i tempi della contrapposizione (quasi sociologica) tra licei e istituti tecnici. Finora a Busto Arsizio l’unico Liceo del Made in Italy è quello lanciato da ACOF-Olga Fiorini, che però è una scuola paritaria.
Che cos’è
Quello del Made in Italy, sottolinea la dirigente scolastica dell’ITE, è «un liceo contemporaneo che unisce due lingue straniere (con l’esperienza tutta del Tosi nell’internazionalizzazione) alla matematica e fisica di uno scientifico, le discipline umanistiche (arte, filosofia, letteratura, storia e geografia) con la grande tradizione giuridica economica». Insomma, in poche parole, «il liceo che mancava e adesso esiste!». L’offerta formativa del nuovo indirizzo verrà presentata il 22 e 23 novembre prossimi, in occasione degli Open Day organizzati dall’istituto di viale Stelvio.
La prima volta del liceo
E l’ITE Tosi, che a Busto Arsizio vanta una riconosciuta tradizione di innovazione in ambito scolastico – dal “Diploma Day” al lancio dell’esperienza post-diploma dell’ITS Incom -, non ha perso l’occasione per fare ancora una volta un salto verso il futuro. «Una scuola innovativa, che sceglie ogni giorno di stare al passo» la definisce la preside Amanda Ferrario, orgogliosa della sua “creatura”. E quello che è sempre stato un istituto tecnico ospiterà per la prima volta l’indirizzo di un liceo. «Un’opportunità unica per coltivare una cultura liceale di altissimo profilo coniugata ad esperienze scolastiche uniche nel panorama italiano» aggiunge la dirigente. Ora tocca ai ragazzi di terza media scegliere.
A Busto il primo Liceo del Made in Italy è quello di Acof-Olga Fiorini
