«Somma paralizzata dal traffico», anche la Lega vuole la tangenziale. L’appello

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In basso a destra: Matteo Zantomio

SOMMA LOMBARDO – Il traffico, che «ogni giorno sedimenta e paralizza la città». Con conseguente «aumento di inquinamento atmosferico e acustico». Anche Matteo Zantomio, segretario della Lega a Somma Lombardo, incalza sui disagi causato dai numerosi mezzi che transitano in centro e non solo. E anche lui torna alla carica sul vecchio sogno della tangenziale, «un’infrastruttura necessaria e propedeutica all’aeroporto internazionale di Malpensa». Tanto da chiedere «aiuto», con un appello rivolto sia alla Provincia di Varese che ai vertici regionali e nazionali.

Il traffico

Zantomio torna a parlare di traffico a seguito dell’inaugurazione del tratto di pista ciclopedonale in via Fornace a Mercallo. «Ho colto con molto piacere il messaggio trasmesso dal presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, che definisce l’opera “un segnale forte dell’impegno della Provincia in vari campi: infrastrutture, benessere e turismo”». L’obiettivo, dunque, è «creare una serie di infrastrutture che rendano la zona funzionale all’area di Malpensa», prosegue il leghista sommese. «A questo proposito vorrei sottolineare quanto sia importante per Somma il supporto di Villa Recalcati per la realizzazione delle tangenziale ovest: essenziale per la sopravvivenza in città che, da troppo tempo, è soffocata dal traffico veicolare di passaggio proveniente dal nord-ovest della provincia e diretto allo scalo aeroportuale o verso l’autostrada dei Laghi».

L’appello

A Villa Recalcati è in fase di revisione del Ptcp e «non ci si deve dimenticare della tangenziale sommese», insiste Zantomio. Che aggiunge: «La Provincia di Varese, come territorio e come movimento politico in generale, non deve mettere in secondo piano questa infrastruttura». Per questo motivo, allarga il cerchio e chiede «aiuto» al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, al ministro Giancarlo Giorgetti e al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

«Città dormitorio»

Conclude: «A tal proposito mi sembra corretto ricordare che tra la fine degli anni Novanta e la metà degli anni Duemila, con una accordo di programma Stato-Regione, è stata avviata e conclusa la delocalizzazione della frazione di Case Nuove per il territorio sommese, oltre ad altre porzioni di territorio dei limitrofi comuni di Ferno e Lonate Pozzolo». Con questa «progressione vertiginosa» del traffico di passaggio – «che di fatto non produce alcun reddito aggiuntivo nemmeno ai commercianti del territorio» – Somma «rischia di perdere ogni sua peculiarità, appetibilità e vivibilità se non come città dormitorio al servizio dell’aeroporto».

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