BUSTO ARSIZIO – Viale Boccaccio, varchi chiusi agli incroci per eliminare le svolte e porre fine alle code chilometriche ai semafori “intelligenti” (che rimarranno accesi). A quattro anni dalla controversa trasformazione dei due incroci semaforici (via Alba e via Cardinal Ferrari) del viale che arriva a Borsano, c’è il via libera della giunta Antonelli alla sperimentazione di un anno delle modifiche viabilistiche concertate con il consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta per il viale Boccaccio.
Varchi chiusi e niente svolte
Su proposta del sindaco Emanuele Antonelli, in qualità di delegato ai lavori pubblici, la giunta nella seduta di ieri, 22 ottobre, ha infatti approvato il progetto esecutivo che punta a migliorare la circolazione lungo l’asse stradale e agli incroci più critici. Si tratta di via Bergamo/via Broni, via Alba/via Vizzola, via Varzi, via Burattana e via Cardinal Simone/via Cardinal Ferrari. L’attuale configurazione del traffico provoca lunghe code ai semafori, soprattutto nelle ore di punta. Per fluidificare il flusso sarà quindi sperimentata la chiusura dei varchi centrali tra le due carreggiate, ad eccezione delle rotatorie già esistenti. Le svolte a sinistra saranno eliminate, lasciando soltanto la possibilità di proseguire dritto o svoltare a destra.
La sperimentazione
La modifica consentirà di ridurre da tre a due i tempi semaforici, ma soprattutto supererà l’attuale obbligo di disporsi su un’unica fila, diminuendo così i tempi di attesa e migliorando la scorrevolezza, senza però sacrificare la sicurezza degli attraversamenti pedonali, che continueranno ad avere un tempo semaforico dedicato. Il progetto, dal valore complessivo di poco più di 31mila euro, prevede la riprogrammazione degli impianti semaforici, la posa dei new jersey bianco-rossi in plastica per la chiusura dei varchi e l’aggiornamento della segnaletica orizzontale e verticale. I dispositivi resteranno in manutenzione per un anno, periodo durante il quale sarà valutata l’efficacia della nuova organizzazione del traffico.
La cronistoria
La rivoluzione dei semafori “intelligenti” di viale Boccaccio risale al mese di settembre 2021, in piena campagna elettorale per le amministrative. Un intervento criticato e disconosciuto dallo stesso assessore alla viabilità di allora, Max Rogora, che insisteva da anni per la realizzazione delle rotatorie agli incroci con via Alba e via Cardinal Ferrari. L’introduzione di una corsia dedicata alla svolta a sinistra aveva infatti provocato il serpentone di code che negli orari di punta ha appesantito notevolmente i tempi di percorrenza del viale Boccaccio. Dopo l’intervento di allungamento dei tempi semaforici lungo il viale, messo in atto dall’assessore alla mobilità Salvatore Loschiavo (in carica dal 2021 al 2024), il tema era rimasto nel limbo, nonostante le polemiche e le petizioni che sono continuate negli anni. Ora la sperimentazione che proverà a dare una soluzione al problema. Tra un anno le valutazioni del caso: se il nuovo assetto funziona, i varchi verranno chiusi in modo definitivo, altrimenti si tornerà a parlare di rotatorie.
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