BUSTO ARSIZIO – «Ma è lo stesso Max Rogora che, da assessore, fece installare i nuovi semafori in viale Boccaccio, quelli che hanno provocato code chilometriche per anni?». Il consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta non le manda a dire per ribattere al consigliere di Fratelli d’Italia che ha bocciato la “controrivoluzione” della viabilità sul viale che conduce a Borsano. E sono scintille. «Fa specie – rinfaccia Gorletta a Rogora – che oggi, dopo innumerevoli lamentele e raccolte firme per una situazione diventata oggettivamente insostenibile, voglia soffiare sul fuoco della protesta contro una sperimentazione pensata proprio per rimediare a un problema ereditato dalla sua gestione».
Chi decide
Il delegato alla viabilità, che è anche capogruppo della Lista Antonelli, non accetta lo scaricabarile dell’ex assessore: «Ora se la prende con i tecnici, ma i tecnici applicano scelte politiche: vale oggi come valeva allora. Altrimenti dovremmo credere che Rogora, da assessore, non sapesse cosa accadeva nel suo settore. Difficile pensarlo, visto che non perde occasione per rivendicare i propri successi – come le rotonde di San Michele e di largo Giardino – e lo fa legittimamente. Ma essere amministratore significa assumersi anche la responsabilità delle decisioni controverse». E aggiunge un’altra frecciatina: «Come le piste ciclabili, pianificate proprio sotto la sua guida e poi “scaricate” sui suoi successori».
«Questione di sicurezza»
Nel merito, la chiusura dei varchi lungo viale Boccaccio, spiega Alex Gorletta, «è una questione di sicurezza, non un capriccio. La svolta a sinistra su un’arteria così trafficata è pericolosa, soprattutto nei punti senza semaforo. Con il nuovo piano, i semafori restano accesi per garantire attraversamenti sicuri ai pedoni e l’immissione controllata da parte di chi arriva dalle vie laterali». Una soluzione – precisa il consigliere – provvisoria: «È una sperimentazione a basso costo che ci permetterà di valutare e correggere ogni aspetto prima di renderla definitiva. È lo stesso metodo usato da Max Rogora quando, da assessore, introdusse la rotatoria di San Michele. Per questo chiediamo a lui la stessa lealtà e senso di responsabilità di cui beneficiò quando toccava a lui decidere su un tema sempre sensibile come la viabilità».
La polemica
Gorletta risponde anche con un pizzico d’ironia alle continue sortite dell’ex assessore: «Oggi Rogora si scopre tuttologo: un giorno esperto di cimiteri, il giorno dopo di semafori e un altro ancora di geopolitica o di gestione del personale. Sempre per andare contro all’assessore o al delegato di turno. Io lo invito alla prudenza: la stessa che ha guidato questa amministrazione nello studiare con serietà e metodo una soluzione complessa, nota da mesi a tutti, tranne a chi finge di essere caduto dal pero all’ultimo momento». E ribadisce: «Viale Boccaccio è un nodo complicato. Serve equilibrio tra sicurezza, fluidità e sostenibilità economica. E le risorse per un intervento strutturale con rotatorie, al momento, non ci sono».
«Scelta di responsabilità»
Il delegato alla viabilità è consapevole che qualche effetto collaterale sarà inevitabile: «È chiaro che la modifica potrà comportare qualche disagio per i residenti delle vie che si immettono sul viale, che dovranno fare qualche centinaio di metri in più per svoltare nelle rotatorie. Purtroppo è un sacrificio necessario rispetto alle lunghe code che ogni giorno bloccano centinaia di automobilisti. Ma anche ai problemi di sicurezza secondari che le code sul viale inducono sulle vie interne, dove molti automobilisti sfrecciano a tutta velocità – anche davanti alle scuole – per aggirare l’intasamento». L’obiettivo, spiega Gorletta, è altrettanto palese: «Ridurre i disagi per tutti e migliorare la scorrevolezza di un’arteria principale che deve tornare funzionale, non certo diventare un’autostrada. I semafori rimarranno, così come i limiti del Codice della Strada». La chiusura è netta: «Quella dell’amministrazione è una scelta di responsabilità, ponderata e aperta ai correttivi, così come alle critiche, ma è la soluzione a un problema reale e sentito. E Rogora può alzare la voce quanto vuole, ma non potrà far dimenticare che il problema l’ha creato lui».
Viale Boccaccio, l’ex assessore non ci sta: «Varchi chiusi? Devastante. Sarà caos»
