BUSTO ARSIZIO – Vernice rossa contro la sede della Lega in via Culin. L’imbrattamento è stato scoperto questa mattina, 31 ottobre, e non sembra proprio uno “scherzetto” di Halloween. «Condanniamo con forza questo gesto – le parole del segretario cittadino Alessandro Albani – prima il murale alla Buca di via Salgari, ora questo episodio ai danni della nostra sezione, da qualsiasi parte vengano sono atteggiamenti inaccettabili e non degni della nostra città».
La condanna
Gli schizzi di vernice rossa – che danno un evidente impatto scenografico dell’effetto sangue – sono comparsi sul muro esterno e sulla porta della sede della Lega di via Culin. «Questi episodi, che siano di vandalismo o di altra connotazione, sono sempre da condannare, da qualsiasi parte vengano e chiunque colpiscano – il commento a caldo del segretario cittadino della Lega Alessandro Albani – se ci sono opinioni da esprimere non sono questi gli strumenti da usare, perché non depongono a favore del dialogo, che è alla base del confronto democratico». L’assessore Albani mette in relazione gli schizzi di vernice rossa di via Culin con la scritta “Remigrazione” che ha imbrattato il murale realizzato dall’associazione Liberi di Crescere alla “Buca” di via Salgari. «Prima il murale, poi la sezione della Lega. Sono atteggiamenti inaccettabili e non degni della nostra città». Il consigliere e vicesegretario Vincenzo Marra parla di «gesto vigliacco e senza coraggio, compiuto da chi non ha idee, ma solo odio da sfogare. A chi usa la violenza come argomento politico, rispondiamo con i fatti, con il lavoro e con la forza delle nostre idee. La democrazia non si imbratta: si difende».
I precedenti
L’atto vandalico è stato segnalato alle forze dell’ordine. Non ci sarebbero telecamere di videosorveglianza attorno alla sede ma non è detto che quelle della zona centrale non possano dare indizi per individuare gli autori del gesto, come già successo nei mesi scorsi quando fu imbrattato il muro esterno di Palazzo Gilardoni con scritte contro il sindaco Antonelli e la Polizia. E non è la prima volta che la storica sezione cittadina del Carroccio di via Culin, appena fuori dal centro storico e a poche decine di metri da Palazzo Gilardoni, finisce per essere colpita da imbrattamenti e atti di vandalismo.
Reazioni bipartisan
Tra i primi ad intervenire c’è il capogruppo del PD Maurizio Maggioni, in pieno spirito “bipartisan”: «Concordo con Albani. Solidarietà alla Lega di Busto e a chi è oggetto di forme di disprezzo insensato. Diamo per difendere e promuovere il dibattito ed il dialogo necessari per una democrazia consapevole. Troppi episodi vandalici in città ed altrove dimostrano una deriva preoccupante a scapito del confronto politico programmatico ed ideale. Non si tratta purtroppo soltanto di danneggiamenti, pur incresciosi, ma di una degenerazione che dobbiamo impegnarci ad invertire».
Ferma condanna dell’episodio anche dal consigliere regionale della Lega Emanuele Monti: «Siamo di fronte a un gesto vile e codardo – dichiara – colpire una sede politica significa colpire la libertà di pensiero e il confronto democratico. Nessuna intimidazione potrà fermare la Lega e il lavoro che ogni giorno portiamo avanti con serietà e dedizione per i cittadini». Un segnale pericoloso, per Monti: «Dobbiamo respingere con forza ogni forma di odio e violenza. La politica è confronto, mai scontro. Mi auguro che gli autori siano presto individuati e che episodi del genere non si ripetano. Noi continueremo a essere tra la gente, nelle istituzioni e sul territorio, con il coraggio delle idee e con il rispetto di tutti».
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