NOVARA – E’ ormai guerra aperta tra la compagnia dei Legnanesi e il Teatro Coccia di Novara. Se ieri l’avvio della polemica poteva sembrare uno screzio in punta di fioretto, probabilmente ricomponibile con buona pace di tutti, oggi da entrambe le parti è stata messa in campo l’artiglieria pesante
Lo scontro a colpi di comunicati stampa
Ha cominciato questa mattina, 3 novembre, la compagnia che sul proprio account ufficiale Facebook, sollecitata anche da diverse richieste di spettatori interessati, ha pubblicato un post molto “acceso”. “Dopo ripetute richieste inviate al teatro Coccia di Novara – si legge nel testo pubblicato questa mattina intorno alle 10 – di togliere dalla programmazione le due date della Compagnia MAI (in maiuscolo nell’originale – ndr) contrattualizzate, rendiamo noto per rispetto di tutti voi affezionati che la Compagnia si dissocia completamente da ogni comportamento tenuto dalla Direzione del teatro Coccia”. E aggiunge che a breve sarà pubblicato il calendario ufficiale delle rappresentazioni in programma del nuovo spettacolo “I promossi sposi”
La replica della Fondazione Teatro Coccia
Dalla Fondazione Teatro Coccia per diverse ore tutto è rimasto silente. L’ufficio stampa rinviava ad una nota ufficiale del consiglio di gestione. Che si è materializzata solo a metà pomeriggio. E che lascia poco spazio all’immaginazione.
“La Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara – si legge – deve purtroppo comunicare che, suo malgrado e per ragioni non alla stessa imputabili, lo spettacolo “I Promossi Sposi” con la Compagnia I Legnanesi nelle serate del 31/3 e 1/4/2026 risulta allo stato sospeso. Si confida di poter chiarire la situazione, pur tuttavia rimarcando con fermezza la non esattezza della rappresentazione di cui ai comunicati stampa della Compagnia dei Legnanesi, riservando ogni azione a propria miglior tutela”.
Mistero sulla ragione dello scontro
Insomma: da un lato si auspica una possibile composizione della controversia, dall’altro si minacciano neppure troppo velatamente azioni – verosimilmente legali – di autotutela. Quello che nessuno – né i Legnanesi né la Fondazione Coccia – per il momento spiegano, è quale sia la ragione del contenzioso contrattuale. Nella dichiarazione rilasciata a Malpensa24 la compagnia parla in sostanza di clausole per loro non accettabili, ma non spiega oltre.
Insomma, uno scontro “armato” in cui i contendenti dicono di avere ragioni ma i cui non si capiscono bene i contorni. Per dirla con il titolo di uno storico spettacolo della compagnia fondata da Felice Musazzi, “Chi vusa püsé, la vaca l’é sua”…
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