VARESE – Il capoluogo ha ospitato la cerimonia commemorativa provinciale della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La ricorrenza del 4 Novembre è stata celebrata stamattina a Varese (qui sotto il video) nel ricordo dei caduti di tutte le guerre e per ribadire i principi di libertà e democrazia che fondano l’unità del paese. Due le parole che più di tutte hanno caratterizzato i discorsi ufficiali: Pace e Unità.
Le autorità
L’evento si è svolto in piazza San Vittore alla presenza del prefetto di Varese Salvatore Pasquariello. Al suo fianco il presidente della Provincia Marco Magrini e i rappresentanti dei Comuni di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, con i rispettivi gonfaloni. Per Regione Lombardia presente il sottosegretario con delega alle relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo. Hanno partecipato anche le autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche, d’arma e partigiane e i rappresentanti del mondo della scuola e della società civile.

Unità ed Europa
Il docente dell’Università dell’Insubria Fabio Minazzi è intervenuto sull’eredità dell’Unità d’Italia. «L’unità ha portato all’ingresso dell’Italia tra i paesi sviluppati, ha creato un mercato unico e le premesse per la legislazione. Oggi la sfida è ripensare l’unità in chiave europea e anche l’unificazione delle forze e delle strutture sanitarie e culturali di tutta Europa». Quindi il rito dell’alzabandiera e il momento della deposizione delle corone d’alloro in memoria dei caduti di tutte le guerre presso l’Arco Mera.
La difesa della pace
Proprio sul ricordo dei caduti si è soffermato nel suo discorso il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo.«Non posso non ricordare con gratitudine chi ha dato la vita perché oggi noi possiamo essere qui a godere di una condizione di pace, libertà e democrazia. Ma non posso neanche dimenticare, proprio ricordando quei caduti che non è la guerra che noi oggi celebriamo, ma la pace che il loro sacrificio ha reso possibile». Ha poi ricordato i 56 conflitti in corso in questo momento a livello globale e la presenza delle forze armate italiane in 39 missioni di pace. «Quasi 8000 militari italiani stanno servendo la pace in tutto il mondo. Difendere la pace richiede una forza ancora più grande che fare la guerra».
Il messaggio del Presidente
«Ricordare significa non dimenticare i valori che hanno reso possibile la nostra democrazia», ha sottolineato il presidente della provincia Marco Magrini, mentre la vicesindaca di Varese Ivana Perusin ha sottolineato che «la difesa di libertà, diritti e pace oggi assume un significato profondo da insegnare alle nuove generazioni». In chiusura il prefetto Salvatore Pasquariello ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato la necessità che le giovani generazioni siano consapevoli del sacrificio compiuto da tanti italiani per l’Unità d’Italia e successivamente per la Resistenza e la Costituzione.
Celebrazione anche alla Settembrini
Il 4 Novembre è stato celebrato anche alla scuola primaria Settembrini di Velate. I bambini hanno realizzato due cartelloni in cui tante mani si uniscono a formare il simbolo della pace e la chioma di un albero. Nel giardino della scuola si è svolto un momento simbolico con la deposizione di fiori sulle steli. Quindi in corteo è stato raggiunto il monumento ai caduti in piazza Leopoldo Zamberletti, alla presenza dell’assessore Roberto Molinari. Tre bambini hanno letto una lettera scritta da un’alunna al Milite ignoto.

4 novembre varese pace – MALPENSA24


