BUSTO ARSIZIO – «Fuga dalla Polizia locale? È un esodo. E andrebbe indagato». A lanciare l’allarme è Alessandro Maria Ferri, delegato della CISL-FP per il personale comunale, intervenendo alla conferenza stampa organizzata dalle organizzazioni sindacali moderate (CSA e UIL, oltre alla CISL) per plaudire al maxi-stanziamento sul fondo incentivante che serve in primis proprio a contrastare l’annoso problema della “fuga” dei dipendenti comunali in mobilità. «Dovuta anche ad un malessere settorializzato dovuto all’organizzazione e al mancato ascolto delle esigenze dei dipendenti» chiarisce Nunzio Praticò, segretario provinciale della CISL-FP dei Laghi.
Il caso: esodo dal Comando
Ma continua ad essere il comando dei “vigili” il settore più colpito. «Sono state chieste 7-8 mobilità negli ultimi mesi – fanno sapere Ferri e Praticò – e almeno altre cinque persone presenteranno la richiesta» nelle prossime settimane. Un problema che, per Alessandro Maria Ferri, «dovrebbe essere indagato meglio da chi di dovere». E Angiolino Liguori, sindacalista del CSA, rilancia la necessità di nuove assunzioni per la Polizia locale: «Qualche comandante in passato ha chiesto più volte di trovare il modo di assumere. Le esigenze sono tantissime, e partono dalla giunta, ma senza soldati non si vincono le guerre».
Le criticità
E se la CISL-FP è pronta a convocare «assemblee in tutti i settori per capire dove sorge il problema», tra le criticità da non sottovalutare c’è quella dei parcheggi dei dipendenti comunali. «Non sono un diritto ma la garanzia di accesso era una leva per convincere a rimanere a Busto Arsizio – sottolinea Nunzio Praticò – non ci si venga a dire che non ce lo danno perché non è un diritto. Dall’immediatezza di una soluzione stiamo passando a dimenticare il problema». L’ennesima proroga scade al 31 dicembre. «Ci devono dare i parcheggi – l’appello di Liguori – perché se soffre il dipendente comunale, soffre l’utenza. Iniziano a lamentarsi che non trovano più parcheggi attorno al Comune».
Il “tesoretto”
La principale risposta contro le fughe dovrebbe arrivare con l’incremento del fondo incentivante, varato nelle scorse settimane dalla giunta. Liguori lo definisce come «l’accordo che ha portato un bel po’ di soldi per il personale, un tesoretto che divideremo equamente tra i dipendenti e coloro che hanno diritto a qualcosina in più, come Polizia locale e scuole». I 540mila euro, al netto delle ritenute previdenziali, che andranno nelle tasche dei dipendenti comunali, serviranno per incentivi, performance e indennità dei 29 funzionari ad elevata qualificazione, le ex P.O., fino ad ora «le meno pagate in provincia di Varese – fa notare il sindacalista del CSA – con gli straordinari compresi nell’indennità da 6-7mila euro all’anno non arrivano a prendere neanche il minimo contrattuale».
Le frecciatine
«Li divideremo in modo ponderato tenendo conto delle responsabilità di ogni settore» promette Angiolino Liguori ammonendo «chi va in giro menzognando e dicendo che abbiamo agevolato le categorie superiori. Non vogliamo più che solo la classe operaia vada in Paradiso, ma chi lo merita, comprese le E.Q». Liguori ne approfitta anche per bacchettare il consigliere ed ex assessore di Fratelli d’Italia Max Rogora che «ha detto in aula consiliare che ci sono dipendenti comunali che “non fanno un c…o dalla mattina alla sera”, quando dovrebbe elogiarli ogni volta che si alza la mattina. Sono 200 in meno e hanno sempre fatto il loro dovere: lui lo sa perché ha fatto l’assessore e si lamentava, giustamente, che mancava personale. Basta, la faccia finita e si informi. Non accetteremo più esternazioni di questo genere».
Busto meglio di Varese e Como
Anche perché, sottolinea Nunzio Praticò, segretario provinciale della CISL-FP dei Laghi, «l’aumento del fondo incentivante è un segnale di scostamento rispetto alle parole sentite in consiglio. Siamo stati con il fiato sul collo dell’amministrazione, ma ora abbiamo la soddisfazione di dire che è un risultato che non ha eguali nelle due province che seguo». Una somma decisamente più alta rispetto ai 70mila euro del Comune di Varese e ai 100mila del Comune di Como, ma anche dei 200mila della provincia di Como e dello zero della provincia Varese, dove per questo il personale è in stato di agitazione. Per Praticò è una «buona soluzione per rallentare le mobilità verso l’esterno», anche perché va a sommarsi agli adeguamenti e agli arretrati (tra i 1500 e i 2500 euro) previsti dal rinnovo del contratto nazionale, la cui firma definitiva è prevista per fine anno.
Ecco i soldi per i dipendenti comunali di Busto: 800mila euro per non farli scappare
busto arsizio esodo polizia locale – MALPENSA24
