SUMIRAGO – Un momento di riflessione sul giorno dedicato ai caduti e dispersi italiani in guerra: martedì 4 novembre, nell’alveo dell’iniziativa “Celebriamo l’Unità nazionale” promossa dall’associazione Alter Ego con il patrocinio del Comune di Sumirago, assessorato alla Cultura, a Villa Molino si è tenuto l’incontro sul tema “Il Milite Ignoto: i valori della giornata dell’Unità nazionale”.
Un dialogo a due perché la storia riviva nella memoria degli italiani
A condurre l’evento sono stati Stefano Romano e Carlo Alberto Garzonio, entrambi consiglieri comunali, che hanno affrontato il tema del Milite Ignoto a partire dalla storia del Vittoriano divenuto Altare della Patria, primo simbolo dell’Italia unita. Un dialogo a due in cui si sono alternati nella descrizione dei fatti, del contesto e della situazione storico-politica, i sentimenti di donne e uomini che combattendo fianco a fianco costruirono un paese, diventando un popolo.
Romano ha evidenziato come il Milite Ignoto sia il primo riconoscimento del valore dei soldati italiani protagonisti di imprese eroiche, tanto da soverchiare l’esercito austriaco. Traslato nel Vittoriano, monumento elevato per esaltare le gesta del primo Re d’Italia, il Milite Ignoto assurge a “sommo onore”.
Garzonio ha ripercorso la storia del Milite Ignoto attraverso la figura di Maria Bergamas, madre di Antonio disertore austriaco che si arruolò nell’esercito italiano, e alla quale fu affidato il compito di scegliere tra le undici bare poste nella chiesa di Aquileia quella che poi rappresenterà il Milite Ignoto.
Due voci all’unisono per enfatizzare il giorno del 4 novembre affinché la storia riviva nella memoria degli italiani, figli di coloro che donarono loro la libertà e l’onore di essere parte dello stesso vessillo, trama viva del Tricolore simbolo di un’intera nazione.
Medico legnanese vara Fondazione per curare i bambini vittime delle guerre
