INDUNO OLONA – Arriveranno più di 60 capi Stato. «C’è chi dice che arriverà anche Trump e non è escluso che possa incontrare Zelensky. Questo solo per dare la dimensione della grandezza delle Olimpiadi di Milano Cortina e senza contare le persone di tutto il mondo che assisteranno dal vivo o nei vari collegamenti alle gare. Si parla di più di 3,5 miliardi di appassionati collegati alla cerimonia di apertura a San Siro. Oltre al fatto che qui verranno i più grandi campioni delle varie specialità degli sport invernali».
È stato il governatore della Lombardia Attilio Fontana ad aprire la serata (mercoledì 5 novembre) della “Lombardia grande terra mia“, un format di informazione e promozione politica ideato dal consigliere regionale del Carroccio Emanuele Monti «per raccontare quello che la Lega sta facendo, partendo proprio dal un grande evento mondiale e che fa della nostra Regione il centro del mondo».
Sala piena a Induno, con una ventina di sindaci del Varesotto, il segretario provinciale della lega Andrea Cassani, amministratori e cittadini. E tra i temi affrontati ci sono stati anche quelli dello sport paralimpico con Daniela Colonna Preti, perno inossidabile della Polha (società varesina, che ha avuto 56 atleti alle Paralimpiandi); Marco Riva, presidente del Coni della Lombardia; Gian Antonio Giannantonio, storico presidente dello Sci club di Cunardo; il presidente di Camera di Commercio Mauro Vitiello; Simone Vidale, direttore della Neurologia dell’Asst Sette Laghi; Riccardo Trovato di Ecateatro; il patron della Binda Renzo Oldani e Mario Minervino della Cycling Sport Promotion. Presente, anche se con un video saluto, la campionessa Manuela Di Centa, che si è allenata sulla pista di fondo di Cunardo.
Numeri Olimpici
Mancano 93 giorni all’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina, i 25esimi. Un’edizione che avrà numeri da record: più 2.3 miliardi di euro sul pil nazionale; più 11,7% di crescita economica; 15mila nuovi posti di lavoro; 18mila volontari coinvolti; più 15 di turisti; 2,5 milioni di visitatori; 5,3 miliardi di investimenti per infrastrutture in Lombardia.
Battuta la Svezia
«Queste sono le prime Olimpiadi diffuse – ha spiegato Attilio Fontana – su più sedi e che non andranno a impattare sul territorio con strutture che, finito l’evento, restano cattedrali nel deserto. Ci fu un momento che abbiamo rischiato di perderle, perché con Torino che è sfilata, restammo solo noi e il Veneto. E dopo un consulto con Luca Zaia e il ministro Giancarlo Giorgetti, abbiamo deciso di rifare un nuovo dossier, senza includere Torino, e riuscimmo a presentare la candidatura anche senza le garanzie economiche del Governo. E siamo riusciti a ottenerle. Battendo la candidatura della Svezia, terra di sport invernali e alla settima candidatura».
