MILANO – Mancano tre mesi alle Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. In altre parole, «ghe sem». Così il presidente regionale Attilio Fontana ha aperto l’evento La Lombardia al Centro della sfida Olimpica, organizzato oggi 7 novembre nella sede della Regione, per fare il punto sul percorso verso i giochi: «Abbiamo fortemente voluto questa vetrina mondiale straordinaria, che lascerà al territorio eredità fondamentali in termini di infrastrutture, servizi e impatto culturale».
Le sfide dei giochi
Il governatore ha ricordato come i Giochi Olimpici siano un esempio del «modello di sviluppo adottato in Lombardia». Che comprende «la capacità di attivare sinergie con soggetti pubblici e privati, la capacità di ascoltare i territori e di tradurre le idee in progetti concreti, col pragmatismo tipicamente lombardo che ci contraddistingue». E ancora: «Sono l’occasione per accelerare processi virtuosi già in atto, offrendo la spinta per mettere a terra gli investimenti che riguardano le connessioni verso i territori montani e nell’area milanese». Il governatore si è anche concentrato sull’attrattività turistica: «Questa è un’occasione per mostrare le bellezze del territorio. La stima dei flussi turistici per il periodo febbraio-marzo 2026 attesta 3 milioni di pernottamenti aggiuntivi generati dai visitatori degli eventi olimpici. Un +50% delle presenze turistiche rispetto ai 6 milioni circa di pernottamenti registrati su tutta la regione nei mesi di febbraio e marzo nel 2024 e 2025, con una percentuale di stranieri che passa da una media del 60% a circa il 75%».
Milano c’è
Nel corso dell’evento, sono intervenuti – tra gli altri – istituzioni e personalità del mondo dello sport. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha sottolineato: «Grazie alla sinergia tra Comune, Regione, governo e Coni i lavori stanno procedendo secondo i tempi previsti. E i finanziamenti sono confermati». Ha poi aggiunto: «Abbiamo meritato questa sfida costruendo una reputazione solida e credibile per il nostro territorio».
Linfa alle generazioni
Da remoto, è intervenuto anche il ministro Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze): «Da responsabile dello sport del governo italiano, nel 2019, ero convinto che i Giochi avrebbero potuto dare linfa a tutte le generazioni. In questa occasione, contribuiranno gli investimenti fatti, insieme all’effetto emulativo che si avrà guardando i grandi campioni». Poi ha aggiunto: «Le Olimpiadi sono il presupposto per la realizzazione di interventi pensati per lasciare una legacy oltre la durata dei Giochi. Il piano complessivo prevede costi per 3, 5 miliardi, di questi oltre un miliardo e 400 sono relativi a opere in Lombardia».
Le infrastrutture
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha spiegato: «Questa mattina mi sono confrontato con l’amministratore delegato di Anas per la variante di Tirano. I lombardi sanno bene come – al di là delle Olimpiadi e di quanto stiamo investendo a Bormio, per nuove piste e impianti, e a Livigno, dove sarà realizzato uno snow park eccezionale che sarà un’attrattiva a livello mondiale – con le strade attuali siano necessarie alcune ore di viaggio per arrivare in Alta Valtellina. La Variante è una delle tante eredità che rimarranno sul territorio».
Turismo, giovani, sport
Centrale il tema del turismo. Ne ha parlato il ministro Daniela Santanché: «La Lombardia è la locomotiva trainante del Paese. Sono orgogliosa di essere qui, in questo territorio dove sono nate molte iniziative e che resta fucina e laboratorio di idee e progetti. Con le Olimpiadi confermeremo la grande capacità di fare squadra che ci caratterizza». Così invece Andrea Abodi, ministro dello Sport e Giovani: «Siamo orgogliosi del percorso fatto insieme. Ha funzionato la positiva sinergia tra Governo, Regioni, Comuni e imprese. Abbiamo raccolto la sfida di Milano Cortina 2026 e tra poco saremo al centro dell’attenzione mondiale».
Per il presidente del Senato, Ignazio La Russa, «la Lombardia e Milano saranno al centro della sfida olimpica, naturalmente insieme al Veneto e al Trentino-Alto Adige. Questa regione è da sempre il cuore di eventi storici italiani importanti, e Milano-Cortina 2026 è un appuntamento rilevante che darà lustro ai territori coinvolti».
La voce dello sport
Voce allo sport, con il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò. Che ha ricordato come il successo di Expo 2015 «abbia rafforzato la reputazione internazionale del territorio, contribuendo in modo decisivo alla vittoria della candidatura olimpica». Le sue parole: «Milano, la Lombardia e tutto il Paese hanno dimostrato credibilità e capacità organizzativa costruendo nel tempo un prestigio riconosciuto a livello globale». Così, invece, Paolo Tavian, presidente Fisip: «La medaglia per un nostro atleta è l’ultima cosa. Prima è importante la “civiltà” che consente a chi ha una disabilità di muoversi ed essere come gli altri, dallo sport alla vita di tutti i giorni».
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