LEGNANO – La classe IV LQ (Liceo scientifico quadriennale) dell’Isis Bernocchi di Legnano ha vinto il contest del Museo Fratelli Cozzi sul tema dell’inclusione: il video realizzato dagli studenti dell’istituto è stato il più votato dagli utenti. La premiazione si è svolta mercoledì scorso, 12 novembre, nella scuola alla presenza di Elisabetta Cozzi, presidente e direttrice del museo, e di Laura Lavizzari, senior project manager, che hanno consegnato ai ragazzi una targa per il lavoro svolto (nella foto sotto).
Premiato il video della IV LQ
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Il contest “L’inclusione. La generazione Z come accoglie le diversità?” era stato lanciato per il 2025 dall’associazione Friends of Museo Fratelli Cozzi con il sostegno della Fondazione comunitaria Ticino Olona. Il progetto “Tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”, iniziativa dell’associazione legata al museo, coinvolge ogni anno le scuole del territorio in una sfida su argomenti di attualità legati alla vita dei ragazzi. Quest’anno gli studenti si sono sfidati nella realizzazione di video che affrontassero il tema dell’inclusione, condivisi online, visualizzati e votati dagli utenti. L’elaborato del Bernocchi (in alto, un fermo immagine) è visibile, insieme ai progetti realizzati dalle altre scuole, sul canale YouTube del museo.
«Accettare la diversità sempre accanto a noi»
«L’anno scorso – ha spiegato Elisabetta Cozzi agli studenti – il progetto è stato incentrato sul gender gap, quest’anno sull’inclusione. Si tratta di tematiche che riguardano il futuro della nostra società, il vostro futuro: è importante che siate voi a prendere la parola su questi argomenti».
Per Francesca Toscano, vicepreside dell’istituto Bernocchi e docente referente del progetto, «la partecipazione al contest è stata un’occasione non solo per mettere in campo le competenze tecniche digitali dei ragazzi, ma anche per riflettere una volta di più su un tema, quello dell’inclusione, che ci riguarda tutti e ha tante sfaccettature, che vale la pena approfondire. Abbiamo iniziato il nostro lavoro con un brainstorming, proprio per ragionare insieme e far emergere che cosa significhi essere inclusivi per i ragazzi di questa classe. La conclusione è stata che “inclusione” significa accettare la diversità, una diversità che è sempre accanto a ciascuno di noi nelle sue mille declinazioni: il “diverso” ci è molto, molto prossimo, ogni giorno. È questo concetto che i ragazzi hanno voluto trasmettere, recitando e immedesimandosi nei panni, appunto, del loro prossimo in scene di vita quotidiana».
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