CASSANO MAGNAGO – Sarà un Famila il nuovo supermercato di Cassano Magnago. Il marchio è stato svelato ieri sera – 20 novembre – in Commissione Territorio, l’occasione per rendere noti i rendering della media struttura di vendita che sorgerà nell’area verde di fronte alla chiesa di San Martino. Ma anche per spiegare gli interventi che sono legati al progetto. Come la realizzazione di un comparto residenziale – con forti risvolti sociali – nell’area che verrà ceduta al Comune. Oppure come la creazione di una piazzetta, con tanto di statua del santo che dà il nome alla chiesa.
Il progetto
I dettagli tecnici sono stati spiegati da Antonio Cellina, responsabile dell’area Territorio. Che è partito da quando, già nel 2017, si associava l’area – fra le vie Puccini, Rossini e Vecchia Villa – alla realizzazione (anche) di attività commerciali. Un piano che poi ha dovuto fare i conti con «una serie di criticità», ha detto l’ingegnere. E che quindi è sfumato.
Oggi quel terreno torna sotto i riflettori. Così l’assessore Rocco Dabraio (Lavori Pubblici e Urbanistica): «L’amministrazione ha cercato di migliorare la costruzione a livello di impatto ambientale», ha detto. «Sono previste molte piantumazioni a fare da contorno all’edificio: 97 alberi, a fronte degli zero attuali». Inoltre, «non dimentichiamoci che porterà circa 40 posti di lavoro».
Anche la parte anteriore della chiesa «verrà migliorata», ha aggiunto l’esponente della giunta Ottaviani. «E si creerà una piazzetta con al centro la statua di San Martino». Con un passaggio pedonale che collega le vie Puccini e Rossini.
Fino a quello che definisce «un bonus aggiuntivo». Si tratta della costruzione di un campo da basket nella scuola Majno, «chiesto sia dai cittadini che dalla società sportiva. E che avrà una triplice funzione». Sarà, infatti, aperto anche al pomeriggio. Oltre che al pubblico, in generale. Inoltre verrà sfruttato in orari scolastici dagli studenti, ma anche dagli atleti che già utilizzano la palestra. L’obiettivo finale, insomma, è «portare a casa più benefici possibili per la cittadinanza».
L’area residenziale
Centrale anche la questione «sociale». Il riferimento va a quella parte di terreno – di circa 5mila metri quadrati – che verrà ceduta al Comune. E che verrà sfruttata per un’area residenziale. Negli ultimi giorni si è parlato della possibilità di case popolari, «ma non è l’unica possibilità». Anzi, sono diverse le soluzioni da discutere e che verranno analizzate nel dettaglio solo in una fase successiva. Tra le varie ipotesi si è parlato di «strutture per anziani autosufficienti». Oppure «appartamenti per giovani coppie, con un canone agevolato a disposizione di chi vuole investire sul futuro».
La posizione delle minoranze
Non mancano dubbi da parte delle opposizioni. «Sono rammaricato», ha spiegato il leghista Massimo Temporiti. «Sarebbe stato interessante per noi vedere il progetto, per approfondire e magari offrire suggerimenti». Per Gemma Tagliabue (Pd), «non ha molto senso costruire case popolari o per anziani: importante invece investire sulle giovani coppie, se vogliamo dare una spinta al nostro Comune». Ha aggiunto Osvaldo Coghi (Forza Italia): «Mi dispiaccio di vederlo solo ora, avrei voluto collaborare». Poi l’affondo di Stefania Passiu (Cassano Futura): «Arriva l’ennesimo supermercato in un territorio ormai saturo. Come si concilia tutto questo con il divieto di consumo di suolo? Interessanti, invece, le parti di utilità sociale».
A Cassano un altro supermercato. E al Comune va un’area per le case popolari
