Varese, la Lega porta in trincea Galimberti con oltre 2mila emendamenti al Bilancio

VARESE – Più che un consiglio comunale sarà un conclave. Serviranno anche i generi di conforto. A ingolfare la macchina consigliare di Palazzo Estense è stata la Lega che depositato 2mila e 100 emendamenti al bilancio che andrà in approvazione alla prossima seduta. La data non è ancora ufficiale, ma il consiglio utile potrebbe essere convocato nei primi dieci giorni di dicembre.

Segreto sugli emendamenti

I leghisti non parlano. Almeno fino a sabato. Quelli interpellati rispondono netti: «Il 29 novembre c’è una conferenza ad hoc. Prima di quella data embargo totale sui temi emendati». Certo è che il numero delle correzioni suggerite al documento finanziario del Comune fa scalpore. I consiglieri del Carroccio sono riusciti a fare meglio del maestro d’ostruzionismo, Marco Pinti, che tra i banchi del Salone Estense mise a punto la tattica e tracciò la linea su quella che lui stesso definisce “nobile arte dell’interdizione attiva”.

Ora resta da capire come reagirà la maggioranza davanti a questa slavina di emendamenti che, se discussi e votati, tutti, davvero costringeranno i consiglieri agli straordinari. Al netto di accorpamenti e non ammissioni, i consiglieri hanno a disposizione 3 minuti per presentare il testo e un minuto per la dichiarazione di voto. Il che significa per i 2.100 emendamenti: 8 mila e 400 minuti, ovvero 140 ore di discussione. Che tradotto in giorni, sono quasi 6 di lavoro 24 h. Considerando che il consiglio non è un conclave, la prossima assise potrebbe tradursi in una serie piuttosto noiosa.

Sarà così? Lo vedremo. Per il momento ci permettiamo di smentire il leghista che ha sostenuto che gli emendamenti presentati sono “un lavoro corale”. A noi risulta “quasi corale”, poiché non tutti gli esponenti del Carroccio hanno scelto e condiviso la guerra di trincea.

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