VARESE – «È scorretto dal punto di vista intellettuale sollevare polemiche nei confronti dell’attuale compagine di Governo e in particolare della Lega e del ministro Giorgetti e far credere che sono in corso manovre sulla legge di bilancio per tagliare risorse ai Comuni. Questo non è vero». Sono le parole dell’onorevole leghista Stefano Candiani, che intende così smentire le voci di possibili tagli ai ristorni frontalieri da parte del Governo.
La legge, il memorandum e i 40 milioni
Il deputato della Lega ha affrontato il tema insieme al consigliere regionale Emanuele Monti in una conferenza stampa online convocata nel tardo pomeriggio di oggi – giovedì 27 novembre. «Con l’obiettivo di fare chiarezza», hanno detto entrambi, dopo che sul tema si è acceso il dibattito politico nelle ultime settimane. Candiani ha ricordato la legge del 2023 che porta la firma del senatore del Pd Alessandro Alfieri: l’accordo tra Italia e Svizzera stabilisce che i ristorni da suddividere sul territorio dei Comuni di confine hanno una quota fissa di 89 milioni annui. Quest’anno gli svizzeri hanno comunicato per la prima volta i dati relativi ai frontalieri e dai conteggi è emersa una cifra totale di 129 milioni: avanzano dunque 40 milioni, la cui destinazione non è automatica, ma è di fatto da definire. Candiani sottolinea infatti come la legge non regoli in modo chiaro l’utilizzo di eventuali sopravvenienze. «In un memorandum del 2020 firmato da Governo, Comuni e sindacati si dice che eventuali extra resteranno a disposizione dei comuni di frontiera. Ma quanto scritto nel memorandum non è entrato nella legge: nell’articolo 10 si stabilisce la quota di 89 milioni e nell’articolo 11 si parla dei fondi derivanti dalla tassazione Irpef. Chi ha ratificato la legge ora viene a puntarci il dito».
La mozione in Regione
I 40 milioni extra sono relativi a tutti i territori italiani di confine con la Svizzera, una cifra di cui una buona parte comunque è riconducibile a Varese visto l’alto numero di frontalieri in provincia. La decisione sull’utilizzo di questo avanzo spetta dunque al Governo di intesa con le Regioni e i Comuni. Candiani assicura che saranno utilizzati per le province dei territori di frontiera. «Non per Caltanissetta insomma». Sul tema in Regione Lombardia la Lega aveva presentato martedì una mozione urgente, che non è stata però votata. Il consigliere dem Samuele Astuti aveva parlato di un blitz e di un contenuto non corretto. «Non era così – ha detto Monti – è prevalsa la volontà di strumentalizzare la vicenda per farne una questione politica. Abbiamo acconsentito quindi a rimandare la discussione a martedì prossimo». Quindi illustra la ratio della mozione: «Il nostro principio non è stravolgere una legge: chiediamo al Governo che i milioni extra restino sul territorio, perché la legge non è scritta in modo chiaro. Si parla di un fondo, ma non si dice quanto vale e come viene finanziato. Chiediamo che i 40 milioni non vadano dispersi e vogliamo arrivare martedì ad avere un voto da parte di tutti». Nella mozione leghista si chiede che vengano utilizzati «per progetti di sviluppo economico e sociale dei territori di confine e al sostegno delle remunerazioni nette dei lavoratori residenti in tali aree, anche mediante strumenti integrativi del reddito volti a mantenerne la competitività rispetto ai livelli salariali oltre confine».
Ristorni frontalieri, le polemiche non aiutano i Comuni di confine
ristorni lega governo comuni – MALPENSA24
