BUSTO ARSIZIO – Sorpresa alle “Survivor Series” della Pro Patria ARC: Simone Valduga vince la finale cross risalendo dal 23° posto in qualifica. Un verdetto clamoroso e inatteso per la gara di corsa campestre ad eliminazione diretta che si è svolta al centro di atletica “Angelo Borri” di Sacconago.
Format innovativo
Le “Survivor Series”, patrocinate dal Comune di Busto Arsizio e sostenute dal main sponsor Mem Bulloneria Speciale, sono un format innovativo che sta rivoluzionando la corsa campestre. Importato da discipline più giovani, il meccanismo a eliminazione diretta si è dimostrato ancora una volta geniale, regalando sorprese e tenendo alta la tensione fino alla finale a otto. La Pro Patria ARC ha incassato un successo organizzativo e invita a portare avanti questa formula che potrebbe rivoluzionare il mondo del cross.
La gara maschile

La finalissima maschile sui 1.200 metri si è conclusa con un vero e proprio colpo di scena. Simone Valduga (Aeronautica) ha trionfato in 3’12”, completando una risalita incredibile, dato che in mattinata aveva fatto registrare solo il 23° tempo nelle qualificazioni. È stata doppietta per l’Aeronautica, con Giovanni Lazzaro secondo a 2”. Grande amarezza invece per Thomas Monnetti (Prosport Atl. Firenze): il più veloce delle qualifiche ha chiuso solo terzo a 5”, fuori dal podio pur avendo dimostrato il miglior potenziale iniziale. A seguire, Leo Paglione e Cesare Caiani.
La gara femminile

In campo femminile, il titolo è andato a Lorenza De Noni (Atl. Silca Conegliano) che ha chiuso in 3’44”, precedendo Martina Canazza (Bracco Atl.) di 3” e la compagna di squadra Giulia Menegale a 4”. Anche qui, la formula a eliminazione ha mietuto una vittima eccellente: Deborah Oberle (Cus Insubria Varese Como), leader indiscussa delle qualificazioni, ha terminato la sua corsa al quinto posto.
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