VANZAGO – Ha ripreso con il telefonino l’ennesima aggressione del fratello ai danni della madre e ha così permesso ai Carabinieri di arrestarlo ricorrendo alla rara circostanza della flagranza differita. Quest’ultima prevede che le manette possano scattare ai polsi dell’autore di reati quali atti persecutori, maltrattamenti in famiglia (come in questo caso) e violenza sessuale entro le 48 ore successive al fatto in presenza di foto o video che lo documentino.
È successo giovedì scorso, 4 dicembre, a Vanzago. I protagonisti della vicenda sono tutti maggiorenni e italiani. Mentre uno dei figli della donna si scagliava contro di lei, l’altro figlio ha filmato la scena e ha poi depositato la registrazione dai Carabinieri (nella foto in alto, la caserma di Legnano illuminata di rosso in occasione del 25 Novembre). Unita alla denuncia sporta dalla donna, la testimonianza ha fatto scattare l’arresto del figlio violento.
Altra denuncia ad Arluno
Due giorni dopo, sabato 6, sempre i militari dell’Arma sono intervenuti ad Arluno dopo la segnalazione di una violenta lite tra un uomo e suoi genitori. L’uomo, italiano, di 34 anni, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, ma anche per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio: i Carabinieri della locale Stazione hanno infatti percepito un forte odore di marijuana e proceduto a una perquisizione, da cui sono saltati fuori 200 grammi della sostanza nascosti in camera da letto insieme a un bilancino di precisione.
Intruso in casa dell’ex sindaco di Castano. Era ricercato, finisce in carcere
