CASTANO PRIMO – Vede uno sconosciuto nel giardino di casa, chiama il 112 e lo fa arrestare in quanto colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere. È successo la scorsa settimana, precisamente mercoledì 3 dicembre, a Castano Primo a casa dell’ex sindaco del Comune Giuseppe Pignatiello.
In quel momento – era mattina – in casa era presente la moglie di Pignatiello, che ha subito chiamato il 112. Sul posto sono accorsi i Carabinieri e la Polizia Locale, che hanno trovato e fermato ancora nel giardino un nigeriano 52enne, pregiudicato e senza fissa dimora, che è stato denunciato per violazione di domicilio. Da un controllo è però emerso che l’uomo era ricercato dopo essere stato condannato a due anni, cinque mesi e 20 giorni di reclusione per vari reati predatori dal Tribunale di Ravenna; la condanna e il conseguente ordine di carcerazione risalgono al 20 novembre. L’immigrato è ora detenuto nel carcere di Busto Arsizio.
Pignatiello: «Brutta avventura, proteggiamoci a vicenda»
«Abbiamo vissuto un brutto momento – ha commentato lo stesso Pignatiello – Hanno tentato di introdursi in casa nostra, ma fortunatamente, grazie alle nostre telecamere private e al pronto intervento delle forze dell’ordine, siamo riusciti a sventare il furto. Nessun danno. Un grazie enorme alla Polizia Locale e ai Carabinieri per la loro rapidità e professionalità: sono stati essenziali.
«La situazione ci ricorda, purtroppo, che non è un bel momento e che l’attenzione non è mai troppa – aggiunge l’ex primo cittadino – Teniamo gli occhi aperti, se vediamo situazioni strane contattiamo le forze dell’ordine, in due parole: proteggiamoci a vicenda».
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