ALBIZZATE – E’ stato venduto il complesso artigianale e produttivo che per anni ha ospitato la “Rossi di Albizzate”, storica azienda nel settore dell’arredamento e del design Made in Italy.
All’asta giudiziaria
L’intero fabbricato, gestito dal tribunale di Busto Arsizio, è stato battuto con un prezzo iniziale di 672mila euro. Sul sito delle Aste giudiziarie risulta tra i lotti aggiudicati. Chiuso da ormai sette anni, quando l’azienda entrò in crisi, si trova proprio sulla Statale 341, all’ingresso del paese. Per una superficie commerciale complessiva pari a circa 25.900 metri quadrati, l’immobile si sviluppa su tre corpi di fabbrica distinti, principalmente su un unico piano, fatto salvo tre piccole parti sviluppate su un piano interrato e primo. Al momento non è noto il destino di quegli spazi che per quasi un secolo sono stati sede e showroom della “Rossi di Albizzate”. C’è massimo riserbo, infatti, sulla identità dei nuovi acquirenti.
Il marchio è rinato
Lontano da quelle mura prosegue nel frattempo la storia della Rossi. Il marchio, infatti, è stato acquisito nel 2023 da Creation Italia e gestito in licenza dalla Luxur-IT a Milano, portando avanti quella storia di successo nata nel 1923 in provincia di Varese, guadagnandosi un ruolo di primo piano nel settore del design e raggiungendo negli anni Settanta il picco del proprio successo grazie alle idee innovative del proprietario, Giuseppe Rossi, e alla creatività di designer e progettisti che vi hanno collaborato nel tempo. Pietre miliari nel percorso di crescita dell’azienda sono stati alcuni brevetti rivoluzionari – come quello registrato nella seconda metà degli anni ‘60 per Rofoam, schiuma poliuretanica che ha aperto la strada verso lo stampaggio a freddo – e l’ingresso nel mondo del Compasso d’Oro con i progetti firmati da Hans Von Klier.
Design, rinasce la Rossi di Albizzate. Il brand acquisito nell’anno del centenario
