Grande Ospedale della Malpensa, «Troppa autocelebrazione». Le voci contrarie

BUSTO ARSIZIO – Per il consigliere regionale Luca Ferrazzi si tratta «di un momento autocelebrativo, che non affronta le questioni ancora aperte». Per Cesare Coppe, consigliere del gruppo di minoranza di Città e Vita a Gallarate, è «soltanto un bel vernissage con tanto di quadri appesi alle pareti».
Nel giorno della presentazione ufficiale del Grande Ospedale della Malpensa, c’è anche chi dissente con i toni trionfali della giunta Lombarda, predicando cautela nei confronti del progetto che rivoluzionerà la sanità tra Gallarate e Busto Arsizio.

La situazione dei due ospedali

«Bello, ma restano le solite preoccupazioni». Si potrebbe sintetizzare così l’intervento di Ferrazzi a margine dell’evento di oggi – venerdì 12 dicembre – a MalpensaFiere. «Da qui alla realizzazione del nuovo ospedale rimangono i problemi sulle due strutture che abbiamo», spiega il consigliere. Senza bocciare in toto il progetto: «Sono lieto che ci possa essere una struttura innovativa sul territorio – dice -, ma mi piacerebbe sentir parlare di cosa succederà ai due ospedali esistenti». E Ferrazzi punta i riflettori anche sulle analisi progettuali del nosocomio: «Lo studio sul carico viabilistico è stato fatto ad agosto, quando le scuole sono chiuse. Vorrei più obiettività». (Guarda il video)

Assenze e tempistiche

In una sala Caproni gremita per il “decollo” del nuovo progetto, a fare rumore, per Coppe, sono soprattuto le assenze. A partire da quella dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso («Non solo assente, ma nemmeno citato», fa notare il consigliere), e passando per quelle future – ma già annunciate – degli attuali sindaci di Busto e Gallarate: Emanuele Antonelli e Andrea Cassani. «Entrambi hanno confessato il grande dispiacere di non poter essere presenti in fascia tricolore alla posa della prima pietra, si desume quindi che l’inizio dei lavori non sia previsto prima di metà 2027».
«Quello di oggi – continua il consigliere –  è stato un evento trionfale, una celebrazione in pompa magna dell’intuizione di Maroni e della caparbietà di Fontana nell’investire risorse ingenti sul territorio per creare un polo di eccellenza pubblica». Ma «c’è un fraintendimento di fondo: la giornata è stata promossa e percepita come la presentazione del progetto del Grande Ospedale della Malpensa, quando invece è stata la presentazione del progetto vincitore di un concorso di idee. Ben altra cosa, insomma». Di più: «Fontana ha dichiarato che l’ospedale sarà a ridosso del Centro delle emergenze che “si sta realizzando” a Gallarate. Non solo non si sta realizzando, ma non si sa nemmeno cosa sia».
Dubbi anche sulla relazione che spiega la scelta del progetto firmato dallo studio Zaha Hadid Architects, vincitore del concorso di idee internazionale. «Tra le motivazioni c’è scritto che «è capace di integrarsi in un’area con scarsa densità urbana». Ma sono mai stati tra Gallarate e Busto Arsizio? Sanno dove viviamo?». E Coppe chiude con ironia: «Nota di merito per i progettisti: dai render hanno fatto sparire l’aggettivo “Grande”».

A Busto decolla il Grande Ospedale della Malpensa. «Svolta epocale»

Ospedale unico Gallarate busto – MALPENSA24
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