Palasport di Malnate: posti invalidi occupati dagli allenatori

MALNATE – “Mens sana in corpore sano” diceva Giovenale. Ma le massime non sempre insegnano. É il caso del Palazzetto dello Sport di Malnate, situato in un ampissimo complesso polisportivo, pieno di vita, con bambini e ragazzi a scandire e animare le giornate. Una bellissima immagine di sport, rovinata però da cattive abitudini, di cui  forse non se ne capisce la reale gravità.

Arriviamo al dunque: all’ingresso del Palazzetto, dotato peraltro di un ampio parcheggio (in parte sterrato, in parte con aree verdi), ben dieci ampi posti d’auto riservati a portatori d’handicap che portano dritti all’ingresso degli spalti, con tanto di postazioni dedicate. Complimenti al Comune ci viene subito da dire per il grande senso civico, l’inclusività della struttura, l’accessibilità degli spazi e l’abbattimento delle barriere.

Peccato però che, nel giro di pochi minuti, uno di questi parcheggi venga occupato prima da un giovane allenatore di una formazione di pallavolo femminile, poi a seguire da altri membri riconducibili alla stessa società.

Di fronte al nostro stupore (inizialmente pensavamo ad un semplice carico e scarico di materiale), notiamo però una certa indifferenza. E allora proviamo ad andare un po’ a fondo alla questione, intuendo di essere di fronte ad una brutta e consolidata abitudine, divenuta ormai una triste normalità:

“Trovandoci in un contesto sportivo educativo – le parole confessateci a bassa voce da alcuni genitori – più volte abbiamo fatto notare le cosa, ma ci è sempre stato risposto che, se qualche disabile avesse avuto bisogno del posto, avrebbero immediatamente spostato l’auto”.

Pur stupendoci che queste situazioni si verifichino in un contesto di educatori, peraltro ci dicono frequentato anche da amministratori locali (ma buttarla in politica… rovinerebbe il senso dell’articolo), ci permettiamo di invitare i presidenti delle società (stavolta è capitato durante una partita di pallavolo, ma non è certo la disciplina il cuore del problema) ad approfondire l’argomento con tutti i propri tesserati: allenatori e dirigenti in primis, per trasmettere i giusti messaggi ai loro giovani atleti. Bambine e bambini, ragazzi e ragazze che, di esempi (positivi) nel loro percorso di crescita umana e sportiva, ne hanno e ne avranno sempre bisogno.

Siamo convinti che la Malnate Sportiva e Civile (lo scriviamo con le iniziali maiuscole, ben sapendo che in questa palestra convivono ben sette società, per un totale di più di 600 tesserati) sappia far tesoro di questo scivolone, imparando a vincere prima fuori dal campo che in campo.

Non ci dilunghiamo oltre perché “errare humanum est”, l’importante è capire l’errore e prenderne soprattutto coscienza. Perché chi occupa quei posti per superficialità, magari non si rende minimamente conto di cosa c’è dietro a chi invece quei posti li deve occupare per necessità. In Francia i posti invalidi sono contrassegnati da un cartello che la dice lunga, invitando a riflettere: “Se prendete il mio posto, allora prendete anche la mia invalidità”.

Palasport Malnate invalidi – MALPENSA 24
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