VARESE – Rigenerare la città e valorizzare le 5 vocazioni di Varese senza arrestare lo sviluppo urbano. E proprio attraverso il recupero di intere aree si creerà un’interconnessione con gli aspetti sociale, economico, turismo, welfare e sport. E poi la creazione di 2 nuovi parchi urbani: quello del Vellone e quello dell’Olona, lungo il corso del fiume. Oltre a 131mila metri quadrati di nuovo verde pubblico e 23mila mertri quadrati di verde privato e 25 nuovi viali alberati.
Non solo, perché il nuovo piano di governo del territorio sarà chiamato a riflettere e valutare il progetto di sviluppo e valorizzazione dell’intero colle Biumo e non solo della possibilità di realizzare un hotel alle Villa Ponti, nel pieno rispetto dei vincoli ambientali, paesaggistici e culturali.
Il nuovo pgt
È questo sintesi quanto previsto nel percorso di redazione del nuovo pgt, al quale l’amministrazione comunale sta lavorando attraverso un percorso partecipato. «Siamo in una fase decisiva – ha spiegato il sindaco Davide Galimberti– in cui le analisi a supporto del nuovo Pgt stanno mettendo in evidenza aspetti estremamente innovativi, soprattutto sul fronte della rigenerazione urbana e del recupero degli spazi dismessi. In questi anni abbiamo sperimentato numerosi interventi attraverso incentivi mirati: oggi questo modello viene strutturato in modo permanente, con particolare attenzione alla sostenibilità, all’efficienza energetica e, naturalmente, al principio del consumo di suolo zero».
L’hote alle Ville Ponti
Riguardo al tema al centro del dibattito politico, ovvero l’hotel alle Ville Ponti, il sindaco ha chiarito il senso dell’intesa bipartisan raggiunta in Consiglio: «L’obiettivo del documento firmato da tutti i gruppi consiliari è dare un impulso a una valutazione che non si fermi al perimetro delle Ville Ponti, ma che abbracci l’intero colle di Biumo. Dopo oltre venticinque anni di discussioni, attendere qualche settimana per costruire un quadro complessivo, coinvolgendo anche il FAI e i soggetti proprietari delle ville e dei parchi storici, può portare a un progetto davvero interessante sotto il profilo turistico e culturale per tutta la città».
