Gallarate, si è dimesso Valentino: «Non ero più me stesso». Tocca a Di Trani

gallarate dimissioni valentino di trani
Thomas Valentino (a sinistra) e Claudio Di Trani

GALLARATE – «I’m done», scrive. Così Thomas Valentino annuncia le sue dimissioni da consigliere comunale a Gallarate per la Lista Cassani Sindaco. Lascia la politica, uscendo da quella «parte che purtroppo recitavo perché non ero più me stesso». E torna a fare soltanto l’imprenditore, dedicando il suo tempo allo sport. Un settore che non solo vive in prima persona – come presidente onorario della Basketball Gallarate – ma che è stato al centro della sua attività amministrativa: in maggioranza è, infatti, la persona che più ha spinto per la realizzazione del palazzetto dello sport di Moriggia, che ha sempre considerato una necessità per le discipline indoor. Al suo posto, fra le fila della maggioranza, entrerà Claudio Di Trani.

Valentino lascia

Valentino affida le sue parole ad un post sui social. In cui ringrazia il sindaco Andrea Cassani «per avermi fatto conoscere un mondo nuovo che, forse, non avevo nemmeno idea di cosa fosse». Spiega che ha «dovuto fare questo passo laterale perché forse ho compreso, dopo molti tentativi, che un leone non potrà mai essere un animale domestico: da anni sono in prima linea, come imprenditore che tenta di generare sempre più posti di lavoro e opportunità. E, come uomo di sport, tentando di tenere più di 900 ragazzi dentro un ambiente sano come la pallacanestro». Si è definito «devoto nel generare opportunità, posti di lavoro o semplicemente per regalare un sorriso: doni reali, veri, concreti. Cose che da anni faccio a Gallarate, per la mia città». Torna alla sua vita e «smetto di assistere a ore di nulla, di giochi di contraddizioni solo perché fa parte del gioco». Questo perché «per me la gente non è un gioco, le famiglie non sono un gioco, la vita reale non è e non sarà mai un gioco». Ricorda quindi le «tante belle persone» conosciute: «Con alcuni di loro ho creato tanto, anche fuori da questa parte che purtroppo recitavo perché non ero più me stesso: non si può chiudere un tornado dentro un vasetto del pesto». Un messaggio va alla giunta comunale, «fatta di persone vere e che meriterebbe più rispetto e sostegno». Conclude: «So che per tante cose sarò e resterò impopolare ma quello che conta è quello che si fa realmente. Nella mia vita di tutti i giorni vedo le orme lasciate e posso solo che esser felice e fiero. In consiglio comunale avrei voluto dare di più, avrei magari anche potuto fare di più. Ma forse non ne ho avuto modo e forma per farlo».

Tocca a Di Trani

Ora tocca a Claudio Di Trani. Manutentore elettrico, sposato e con due bimbi. Nel tempo libero – come recitava la sua nota biografica in tempo di campagna elettorale nel 2021 – da «buon alpino» vuole impregnarsi per comunità. È donatore Avis ed è stato nominato coordinatore del Controllo del vicinato del rione di Cedrate.
Dal consiglio comunale esce uno sportivo ed entra uno sportivo: «Sono un runner incallito, di quelli che si svegliano all’alba per mancanza di tempo, pur di poter andare a correre». In passato correva per l’Atletica Gallaratese poi è passato alla Cardatletica, anche come dirigente.

Basketball Gallarate, un sogno chiamato palazzetto. Valentino: “disponibili a gestirlo”

gallarate dimissioni valentino di trani – MALPENSA24
Visited 8.623 times, 1 visit(s) today