VERGIATE – Si apre un nuovo capitolo nella carriera di Oumy Gueye: dal prossimo gennaio, l’atleta classe 2015 in forza alla Vergiatese entrerà a far parte del settore giovanile femminile del Milan.
La passione per il calcio
Oumy ha iniziato a giocare a calcio circa due anni e mezzo fa. Una passione, quella per il pallone, ereditata dal padre – grande tifoso interista -, che si è presto trasformata nel desiderio di mettersi in gioco sul campo. «Il calcio è la mia passione, penso sempre al pallone e a giocare», racconta Oumy.
Con il passaggio al Milan, Oumy si sposterà da un gruppo misto maschile a una squadra tutta femminile, selezionata e competitiva. Durante l’estate, la giovane calciatrice aveva sostenuto un provino con i rossoneri e, negli ultimi mesi, ha preso parte a diversi allenamenti e persino a un’amichevole contro la compagine maschile. «È stata davvero una grande emozione», racconta.
L’esperienza alla Vergiatese
Durante la sua esperienza nella Vergiatese, Oumy ha vestito la maglia numero 10, scelta in omaggio di Lautaro Martinez (suo idolo, insieme a Messi e Cristiano Ronaldo). Qui ha giocato principalmente come difensore sulla fascia sinistra. Non sono mancati, però, gli esperimenti in altri ruoli, dove ha dimostrato adattabilità e comprensione tattica. Oltre al bagaglio tecnico, la giovane calciatrice porterà con sé il ricordo di tutta la squadra. «Lasciare i miei compagni è difficile, ma loro sono felici per me, e sicuramente ci terremo in contatto», dice.
Orgoglio Vergiatese
Da parte sua, la Vergiatese esprime grande orgoglio per un giovane talento cresciuto in casa. «Siamo felici di vedere una nostra atleta approdare in un contesto così prestigioso», dicono i dirigenti. «Questo passaggio testimonia il lavoro del nostro settore giovanile e l’attenzione verso la crescita dei talenti locali. Oumy rappresenta un esempio brillante di passione, sacrificio e dedizione».
Tra calcio e studio
Un ruolo fondamentale, nel suo percorso, è quello svolto dai genitori, che ne hanno supportato le scelte, garantendo equilibro tra studio e allenamenti. «Tra scuola e calcio dovrò impegnarmi – racconta la giovane – ma sono pronta a organizzarmi e dare il massimo in entrambi gli ambiti».
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