Pro Patria, dietro la lavagna: le pagelle di fine anno. Un 2025 maledetto

BUSTO ARSIZIO – Si salvi chi può! Si chiude un 2025 letteralmente da dimenticare in casa Pro Patria. Un 2025 maledetto tanto in campo, con risultati a dir poco disastrosi, quanto fuori dal campo, con la perdita di tanti (troppi) tifosi, alcuni dei quali in maniera tragica e assurda (Raffa su tutti).
Far peggio della passata stagione, culminata con una meritata retrocessione, sembrava un’impresa impossibile, eppure in via Ca’ Bianca – dove a tratti sembra di vivere in un metaverso parallelo fra proclami di serie B e Cittadelle dello Sport – ci sono riusciti, con un girone d’andata da 12 punti. Un bottino misero e deludente che si riflette inevitabilmente sulle pagelle di fine anno, con tanti bocciati, qualche rimandato e pochissimi promossi.

Promossi

Mastroianni 7: Si sta caricando la Pro Patria sulle spalle a suon di gol (con 8 gol è il capocannoniere del girone con Leon e Minesso), facendo tanto lavoro sporco per la squadra. E’ ritornato a Busto maturato: e Nando sta dimostrando di essere un vero leader

Tifosi 6.5: Nonostante lo scempio calcistico cui hanno assistito in quest’annata, unito ad un certo “ostruzionismo” per non dire altro…, ci sono ancora superstiti che frequentano lo Speroni, eroi che vanno anche in trasferta e tifosi veri che fanno sentire la loro voce, spesso critica per il bene della Pro. Perché Busto – piaccia o non piaccia – resta una piazza.

Rovida 6+: Diciamolo subito: allo scrivente – che preferisce un portiere che sappia uscire e dare sicurezza a tutto il reparto – non ha mai fatto impazzire, ma è indubbio che Rovida – contrattualizzato con un biennale da Turotti in barba allo scetticismo della piazza – sia stato dopo Mastroianni il miglior tigrotto del girone d’andata, salvando in più di un’occasione la porta tigrotta. Nonostante la pressione dell’ambiente, William – un ragazzo perbene – ha dimostrato carattere e maturità, confermando che fra i pali dà il meglio di sé, anche se la difesa biancoblù – inadeguata per la categoria – non lo sta certo aiutando.

Ferri 6: Il rendimento in campo non è probabilmente da sufficienza, ma il capitano – che in estate era stato (a quanto pare legittimamente) in forte dubbio se rimanere o meno a Busto – non ha tradito la maglia, mostrando attaccamento e identità.

Rimandati

Bassi: Forse è la prima volta nella sua vita che un manager del calibro di Luca Bassi, con una mente fuori dal comune, venga rimandato. Ma al netto di un grazie eterno per aver “investito” nella Pro Patria, la sua ufficializzazione – resa nota tramite un deferimento – non è certo stata la miglior presentazione. Ancor oggi si fatica a capire perchè una simile bella notizia – che avrebbe dovuto generare entusiasmo nella piazza – sia stata gestita così, con un prolungato silenzio interrotto (fortunatamente) nella festa di natale del settore giovanile. Ora da Bassi però la piazza si aspetta una rivoluzione: societaria, calcistica e strutturale. Ben sapendo che salvarsi (ai playout) non sarà per niente facile e scontato, come qualcuno crede.

Masi: Sembra di rivedere Lombardoni: un difensore che se sta bene è di un’altra categoria, ma la sua cartella clinica purtroppo non mente.

Orfei: E’ uno dei pochi calciatori che ha dimostrato (nelle poche occasioni visto all’opera) di saper saltare l’uomo e infiammare il pubblico, ma per modulo e per scelte tecniche ha giocato col contagocce. Insomma uno dei tanti paradossi di questa Pro Patria.

Di Munno/Schirò: Le qualità ci sono (così come potremmo dire per i veterani Giudici/Schiavone e per l’indisponente Udoh), ma non bastano: senza personalità, voglia, continuità e sacrificio non si va da nessuna parte.

Bocciati

Turotti 4: Chi pensava che la lezione della passata stagione (tardivo esonero di Colombo su tutti) fosse servita a qualcosa, si è sbagliato. Pur con un budget superiore rispetto al passato, il diesse biellese ha sì allestito una rosa migliore in attacco e centrocampo, ma si è totalmente “dimenticato” della difesa, puntando in panchina ancora su un tecnico giovane (Greco), esonerato – ancora una volta – con colpevole ritardo, a favore di un’altra (rischiosa) scommessa come Bolzoni, mister emergente ma alle prese con una situazione a dir poco complicata che avrebbe consigliato una figura di maggior esperienza.

Proprietà 4: Chi deve uscire, inizi già a farsi da parte per il bene quotidiano dell’amata Pro, evitando altri veleni in un ambiente già malato e al collasso; chi invece deve entrare si dia invece una mossa, giocando finalmente a carte scoperte e iniziando quella rivoluzione necessaria a livello strutturale (serve un dg e serve personale).
Nei mali della Pro Patria c’è sicuramente l’assurda gestione societaria fra chi ormai ha fatto il suo tempo e chi il tempo lo deve invece trovare. Perché una società di calcio – diciamolo subito – non si può gestire a distanza, senza uomini di fiducia in loco, avvocato Zema a parte. Il calcio è sì una grande passione, ma è soprattutto un’azienda che va vissuta come tale: h24 con strutture adeguate e professionisti all’altezza.

Greco 4: E’ arrivato a Busto con grande idee, voglia e foga (fin troppa), senza però capire realmente bene dove era arrivato e forse sottovalutando ambiente e piazza. Paga la scelta di aver preferito sul finire del mercato un attaccante ad un difensore, come se non avesse ben presente la rosa che aveva a disposizione; così come paga alcune dichiarazioni figlie dell’inesperienza, sebbene rivelatesi sin qui (purtroppo) veritiere: “La vera Pro Patria? Si vedrà a febbraio“.

Il resto della rosa 4: Tralasciando ovviamente chi non ha ancora calcato il campo (Gnonto, Zamarian, Gentile, Ferrario), chi è sparito letteralmente dai radar (Viti, Ricordi, oltre a Sala) e chi dalla Primavera (Auci, Galantucci, Frattini, Marra) è stato buttato nella mischia sperando in un Sassaro bis (ma Sassaro aveva ben altra qualità e visione…), il resto della rosa biancoblù allestita da Turotti ha dimostrato – chi più, chi meno (nota a parte per Citterio, jolly oggettivamente sempre volenteroso) – un rendimento generale  non all’altezza.

“Vuoto per inventario”: il Comunicato del Pro Patria Museum

Pro Patria pagelle 2025 – MALPENSA 24
Visited 923 times, 1 visit(s) today