Dopo l’incidente a Olgiate l’addio a Simona, ma la sua luce non si spegnerà

OLGIATE OLONA – Saranno celebrati domani, martedì 30 dicembre, a Olgiate Olona i funerali di Simona Vigini scomparsa a soli 54 anni nel drammatico incidente avvenuto intorno alle 18.30 dello scorso 23 dicembre tra Vanzaghello e Lonate, lungo la bretella della 336 che collega lo svincolo della superstrada con il rondò che smista il traffico tra Lonate, Vanzaghello e Samarate. Le esequie saranno officiate nella chiesa di San Giuseppe al Buon Gesù alle 14.30. La cerimonia sarà anticipata alle 14.15 del Rosario.

La comunità di Simona

A ritrovarsi per l’ultimo saluto alla 54enne sarà un’intera comunità. La comunità di Simona, composta dai tanti, tantissimi, che l’hanno amata e continueranno ad amarla. I famigliari, le due figlie adorate alle quali ha fatto da madre e da padre negli anni con il padre delle ragazze lontano per lavoro, i genitori, papà Bruno Vigini e mamma Rosella Ricci, la sorella Sabrina. E poi i colleghi dell’Acqua1Village, dove Simona lavorava come consulente di vendita, e gli amici. Tutti quelli che negli anni hanno diviso un pezzo di vita con lei e che da martedì scorso si ritrovano molto più soli. 

La sua forza, la sua risata

Perché Simona era un mondo. «Solare, vitale, aperta agli altri – la racconta con queste parole la sorella – Una donna capace di trovare la forza davanti ad ogni ostacolo». Di trovare la forza per fronteggiare la vita anche quando la vita non è poi stata così gentile. Un mondo che da tre anni Simona condivideva (profondamente riamata) con l’amato compagno Benny. «Erano così felici e noi lo eravamo per loro. Simona aveva trovato la persona giusta». Lei che era punto di riferimento per le due figlie «che ha sempre anteposto a tutto, alla sua carriera, a se stessa, le figlie erano l’indiscusso centro del suo mondo», prosegue Sabrina che della sorella maggiore era complice come solo tra sorelle si può essere. Sabrina capace di descrivere così bene la sua risata: «forte, alta, aperta».

Una luce che non si spegnerà

E allora, mentre gli accertamenti sull’incidente vanno avanti e l’autista dell’autocarro che ha travolto l’auto della 54enne mentre tornava a casa dal lavoro (l’uomo è risultato positivo all’alcoltest) è indagato per omicidio stradale, va detto che domani la “sua” comunità saluterà Simona. Ma lei resterà, perché una luce così è nata per non spegnersi mai davvero. 

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