Case popolari dimezzate, M5S alza la voce da Castellanza: «Abitare è un diritto»

Le ex case popolari di via San Giulio e, nel riquadro, Elena Sironi (M5S)

CASTELLANZA – «Abitare è un diritto». Lo invoca a gran voce il Movimento Cinque Stelle del Sud della Provincia di Varese, organizzando un convegno sul tema del diritto alla casa a Castellanza, realtà emblematica sul fronte dell’edilizia pubblica. «Negli anni gli alloggi a canone calmierato sono passati da 579 a 354, di cui 64 necessitano di manutenzione» sostiene il gruppo territoriale di Busto Arsizio del M5S. Praticamente dimezzate le case popolari per i più deboli. Al confronto pubblico sarà presente la senatrice pentastellata Elena Sironi ma anche il sindaco di Castellanza Cristina Borroni.

L’iniziativa

“Abitare è un diritto. Riuso del patrimonio abitativo”: è questo il titolo dell’incontro pubblico in programma sabato 10 gennaio, dalle 10 alle 12.30, nella Biblioteca di piazza Castegnate 2 a Castellanza. Organizza il Movimento 5 Stelle – gruppo territoriale di Busto Arsizio: al centro della discussione il tema del diritto alla casa, del riuso del patrimonio abitativo e delle crescenti criticità legate all’accesso all’abitare per le fasce più fragili della popolazione. All’iniziativa interverranno la senatrice Elena Sironi del Movimento 5 Stelle; l’ex consigliere regionale Dario Violi, attuale coordinatore regionale M5S Lombardia; la sindaca di Castellanza Cristina Borroni; la consigliera comunale di Castellanza Valérie Berrichillo; e don Matteo Rivolta della Caritas di Varese.

I dati

L’evento prende avvio dai dati raccolti dai Centri di Ascolto della Caritas Ambrosiana, che collocano la questione abitativa al secondo posto dopo il lavoro tra i bisogni maggiormente segnalati dai cittadini. In provincia di Varese il patrimonio di edilizia pubblica conta 6.857 alloggi in 76 comuni, di cui il 77% di proprietà Aler e il 23% in gestione comunale. Circa il 12% degli alloggi risulta non assegnato per carenza di manutenzione, evidenziando la necessità di interventi strutturali e di risorse adeguate. «Da questi dati – secondo il M5S – emerge con chiarezza il fallimento delle politiche abitative di Regione Lombardia, cui si sommano contributi governativi insufficienti e ulteriori tagli alle risorse disponibili. Nel 2025, infatti, i fondi destinati all’intera Lombardia ammontano a circa 2,8 milioni di euro, una cifra che non consente interventi adeguati per rendere realmente accessibili gli immobili».

Il caso Castellanza

Il tutto «in un contesto sociale sempre più critico – rimarcano i pentastellati – in Italia oltre 6 milioni di cittadini vivono in condizione di povertà assoluta, di cui 1,5 milioni di bambini (dati ISTAT), numeri in crescita a cui si aggiunge una questione salariale tra le più basse d’Europa, che rende sempre più difficile per i lavoratori sostenere il costo della vita e dell’abitare». Ecco perché il M5S territoriale di Busto Arsizio organizza questo evento proprio a partire dal caso di Castellanza, comune con meno di 15.000 abitanti, dove gli alloggi a canone calmierato sono passati negli anni da 579 a 354, di cui 64 necessitano di manutenzione, mentre le richieste abitative continuano ad aumentare. «In assenza di risorse economiche adeguate, questa situazione risulta di difficile soluzione — una criticità che si riscontra anche nei grandi centri urbani, a causa dei continui tagli ai trasferimenti agli enti locali, messi così in difficoltà nell’erogazione dei servizi essenziali, tra cui il diritto alla casa».

M5S all’attacco

«Con questa iniziativa — dichiara il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle — vogliamo richiamare l’attenzione degli amministratori a tutti i livelli sulla necessità di politiche strutturali e risorse certe per affrontare un disagio sociale che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione. Il problema dell’abitare non riguarda più solo la città di Milano, ma ormai interessa anche le province, dove i prezzi di acquisto e affitto degli immobili sono cresciuti in modo sproporzionato». L’incontro intende «promuovere un confronto tra istituzioni, realtà sociali e territorio, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete di riuso, recupero e valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico e sociale».

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