VARESE – Il nuovo canile di Varese? Non ai Duni, ma nell’ex Macello. È la proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle per il futuro centro polifunzionale con canile, gattile, rifugio e cras che lo scorso settembre ha ottenuto il via libera dal consiglio comunale. Si tratta di una delle osservazioni dei pentastellati al Documento di piano del futuro Pgt del Comune di Varese.
La collocazione ai Duni
Non è una novità la posizione critica sul canile del Movimento 5 Stelle, forza politica che in Comune sostiene l’amministrazione Galimberti. Già al momento del voto nel Salone Estense il consigliere del gruppo misto Luca Paris (esponente del movimento) si era astenuto, e il tema era stato affrontato dai 5 Stelle anche in occasione di un sopralluogo nell’area. «La collocazione del nuovo canile ai Duni risulta quanto mai inopportuna», ha ribadito per il movimento Diego Carmenati, che ha illustrato una serie di perplessità, a partire dalla presenza del corridoio ecologico per gli animali selvatici. «Ulteriori perplessità – si legge nelle osservazioni del M5S – sorgono in considerazione del fatto che il comparto specifico non sia ad oggi né urbanizzato, data l’assenza di connessione alla rete fognaria cittadina, né sviluppato e ancor meno ‘antropizzato’ in senso proprio, essendo più appropriato descriverlo allo stato attuale con il suo contrario, ‘selvaggio’».
La proposta dei 5 Stelle
Il Movimento 5 Stelle propone una sede alternativa. «Abbiamo ipotizzato il trasferimento del canile nell’ex macello mantenendo lo stesso progetto», ha detto Francesca Bonoldi, rappresentante del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Varese. «A differenza dell’area dei Duni – si legge sempre nel documento – quest’area è già dotata di tutte le urbanizzazioni necessarie alla funzione, è un’area costituita da diversi edifici le cui volumetrie possono essere in parte ristrutturate e/o demolite/ricostruite per ospitare tutte le funzioni necessarie e complementari al canile. È un’area più centrale, facilmente accessibile e servita a sufficienza, sia dal sistema viario che dal trasporto pubblico, in cui sarebbe garantita un’adeguata distanza dalle abitazioni circostanti».
Le altre osservazioni
Ma non è l’unica critica mossa dal Movimento 5 Stelle al documento di piano: «Colpisce la totale assenza di attenzione riguardante il tema delle politiche di insediamento residenziale nella città», si legge tra le osservazioni. E ancora la questione disagio e povertà. «Questo tema, per nulla affrontato all’interno del DdP, riteniamo sia prioritario nell’ambito dei ragionamenti e delle scelte strategiche che saranno alla base della variante di Pgt, e deve tradursi nel porre grande attenzione alle situazioni di indigenza, di degrado e violenza in ambito familiare, di povertà economica estrema». Sull’ippodromo per quanto riguarda l’area delle scuderie i 5 stelle sollecitano l’amministrazione a «rivedere quanto stabilito dal documento in merito alla destinazione dell’area», parlando di una «volumetria del tutto sproporzionata alla capacità del comparto di assorbire una ulteriore previsione insediativa residenziale». Infine per il comparto stazioni si auspicano soluzioni diverse per la viabilità.
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