LEGNANO – Da oggi, lunedì 12 gennaio, parte del parcheggio di via Matteotti/Gilardelli a Legnano sarà chiusa per tre mesi per i lavori del progetto di drenaggio delle acque piovane “Spugna”. Fino alla fine di gennaio, la riduzione dei posti disponibili nell’area di sosta più centrale della città si sommerà a quella dovuta alla presenza della pista di pattinaggio, che per l’appunto non sarà smontata prima della fine del mese.
Per venire incontro almeno in parte alle necessità – il parcheggio risulta spesso esaurito negli orari di punta dei giorni feriali – l’amministrazione comunale ha chiesto, e ottenuto, dall’amministratore straordinario di Franco Tosi Meccanica (che lo possiede) l’utilizzo del parcheggio in via Cairoli (nella foto in alto), chiuso tre anni fa.
Fdi: «Con Spugna assorbito anche il buonsenso»
Sulla carenza di parcheggi in centro per un lungo periodo, proprio a partire dalla ripresa a pieno regime di tutte le attività dopo le festività natalizie, sono intervenuti i gruppi di opposizione, alcuni dei quali puntano il dito anche sulla parziale soluzione trovata. Per Stefano Carvelli (Fdi) «il progetto Spugna doveva assorbire l’acqua, ma qui rischia di assorbire anche buonsenso. I lavori anti-allagamenti sono utili, certo; dannosa invece, è la solita gestione “prima creiamo il disagio, poi cerchiamo il cerotto”.
«Il “cerotto” – prosegue Carvelli – sarebbe l’area dell’ex Dopolavoro Tosi, zona più verso la stazione. Non è la stessa cosa di un parcheggio “da centro”; non è detto che sia disponibile da subito, perché servono il ripristino dell’area e del cancello (a carico del Comune); in più, essendo vicinissima alla stazione, è normale che venga usata anche dai pendolari, quindi rischia di riempirsi in fretta. Morale: posti persi subito, alternativa più lontana e con tempi/effetti molto meno equivalenti. Un grazie al commissario Lolli (Andrea, amministratore straordinario della Franco Tosi in liquidazione, nda) per aver messo una pezza. Peccato che la pezza serva perché chi doveva prevenire, ha (per l’ennesima volta) dormito».
Brumana: «Ex Dopolavoro Tosi affare per il Comune»
Per il consigliere civico Franco Brumana il parcheggio dell’ex Dopolavoro Tosi «ha un’importanza essenziale perché è vicino alla stazione e perché nella zona mancano posteggi, ridotti anche a causa della corsia ciclabile di via 29 Maggio. Ora il Comune ha acquisito in comodato il grande parcheggio solo per tre mesi, in cui sostituirà l’altro parcheggio indisponibile perché sarà un cantiere. Nel frattempo l’asta per la vendita dell’intero Dopolavoro è andata deserta. A fronte di una perizia ufficiale che ha stimato in 1.871.000 euro il valore degli edifici e del parcheggio, sarebbe bastata un’offerta al prezzo minimo di 1.192.762 euro per acquisire l’intero complesso. Se alla prossima asta sarà proposto un ribasso del 15%, come era accaduto con l’asta precedente, il prezzo si ridurrebbe a 1.013.847 euro.
«Il Comune sta spendendo di più, e cioè 1.300.000 euro, per le opere che snatureranno il parco storico del sanatorio e circa 5 milioni per ristrutturare l’edificio del futuro Kids Museum. La spesa per acquisire il Dopolavoro della Tosi quindi non appare proibitiva. Sarebbe importante – suggerisce il consigliere del Movimento dei Cittadini – prendere in considerazione l’ipotesi di acquisire gli immobili messi all’asta: il Comune ricaverebbe definitivamente più di un centinaio di parcheggi per cui avrebbe notevoli entrate e un edificio molto grande e dal notevole valore architettonico, identitario e culturale oltre ad altri stabili lì presenti, facendo un affare. In alternativa dovrebbe avviare una trattativa per acquisire in tempi brevi il grande parcheggio, che comunque dovrà essere ceduto al Comune in un piano attuativo dell’area. Vi sono ampi margini per concludere un accordo; a tal fine potrebbero anche essere riviste le disposizioni che impongono alla proprietà di realizzare opere pubbliche come la prevista pista ciclo pedonale tra via Micca e via Sella».
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