VARESE – Nonostante la pioggia è stata ampia la partecipazione (circa 350 persone) alla marcia per la pace che si è svolta nel pomeriggio di oggi, sabato 24 gennaio, a Varese. L’iniziativa è stata promossa da Azione cattolica, Caritas Varese, Acli Varese, Voce ecumenica, Religions for peace, Scout Varese e Tavolo socio politico della zona di Varese. Non si è parlato solo di pace: al centro degli interventi anche la vicenda del video rap girato in via Como che ha scatenato il dibattito in città.
L’invito ai giovani del video
Tra le testimonianze della prima tappa della marcia, presso il piazzale Trieste, c’è stata infatti anche quella di Happiness, spazio dedicato proprio ai giovani presso l’Oratorio di san Vittore. Alcuni dei ragazzi presenti l’altro giorno in via Como frequentano anche il centro, come ha spiegato il referente del progetto Filippo Maroni. Che ha poi lanciato un invito ai “maranza”, rivolgendosi in particolare al rapper protagonista del video. Per lui la porta del centro è aperta, per un’occasione di confronto e ascolto ma anche per riflettere sull’importanza del rispetto delle regole.
Preghiera interreligiosa
La seconda tappa è stata in piazza Monte Grappa, prima della conclusione della marcia in piazza san Vittore, con una preghiera interreligiosa per la pace, animata dalle diverse confessioni religiose e dai bambini. A presiedere la celebrazione il vicario di zona don Franco Gallivanone. Davanti all’altare della basilica è stato allestito per l’occasione (nella foto sotto) un grande mosaico ad arco con i colori della bandiera della pace. Tra i presenti alla giornata anche il sindaco Davide Galimberti e il consigliere regionale Samuele Astuti.

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