Lotta al disagio giovanile, a Varese la scommessa di comunità del progetto Kitai

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VARESE – Costruire una rete territoriale stabile e accogliente per supportare i ragazzi e le loro famiglie, intercettare situazioni di disagio (reale o potenziale) e valorizzare le risorse delle giovani generazioni: è questo l’obiettivo di Kitai, progetto con durata quadriennale promosso dalle cooperative sociali L’Aquilone, Eureka, Lotta contro l’Emarginazione e Totem. È stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che si occupa di promuovere il benessere psicologico degli adolescenti in provincia di Varese, attraverso interventi di prevenzione, presa in carico e sensibilizzazione.

Spazi di ascolto e sostegno con equipe multidisciplinari

Kitai, che in giapponese significa “aspettativa positiva” o “speranza”, rappresenta proprio lo spirito di questo progetto: guardare al futuro degli adolescenti con fiducia, creando spazi di ascolto e sostegno concreti dove i ragazzi possano fare esperienza di una dimensione aggregativa sana e accogliente. A caratterizzare il progetto sarà anche il modello di intervento comunitario, integrato e sistemico, che metterà in rete il lavoro delle diverse equipe multidisciplinari attive sul territorio, confermerà le importanti connessioni attive con i servizi locali – come le neuropsichiatrie e gli istituti scolastici – e ne aprirà di nuove, lavorando in concerto con altri enti e professionisti che intervengono nella vita e nell’educazione dei ragazzi, come associazioni e realtà sportive.

Hub a Vergiate, Cunardo, Besozzo e Luino

Il cuore pulsante di Kitai sono i quattro Hub di Comunità, attivi a Vergiate, Cunardo, Besozzo e Luino. Pensati come luoghi aperti e non predeterminati, gli Hub vogliono dare ad adolescenti, genitori, insegnanti e operatori l’occasione di incontrarsi, confrontarsi e costruire percorsi di benessere. Ogni Hub è gestito da un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, educatori e pedagogisti, che lavorano in rete con scuole, enti e servizi del territorio. Negli hub vengono proposti percorsi psicologici di ascolto, orientamento e sostegno; attività in piccolo gruppo; laboratori espressivi e creativi; incontri e gruppi per genitori e insegnanti e azioni di prevenzione e formazione comunitaria.

“Investire nel futuro del nostro territorio”

Negli ultimi anni, il disagio adolescenziale è cresciuto in modo significativo, anche a causa dell’isolamento sociale e delle difficoltà post-pandemia. Kitai nasce per rispondere a questo bisogno con un approccio di prossimità, capace di unire competenze professionali e presenza sul territorio. “Kitai è una scommessa di comunità – dicono dalla cabina di regia del progetto – perché lo stato di salute dei giovani ci riguarda tutti: adulti, famiglie, scuole e comunità. E lavorare per il loro benessere significa investire nel futuro del nostro territorio”.

Rimuovere gli ostacoli a una piena fruizione dei processi educativi

Kitai è un progetto sociale dalle cooperative sociali L’Aquilone, Eureka, Lotta contro l’Emarginazione e Totem. Il progetto è stato selezionato da Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo, sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i suoi programmi a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con I Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con Il Sud.

Nel Distretto di Cittiglio sportelli diffusi per i giovani. Anche nei centri più piccoli

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