Immobiliare, mercato positivo: il nuovo si vende in un mese. «Ma Varese si svuota»

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La presentazione del volume sul mercato immobiliare in Camera di Commercio

VARESE – Il mercato immobiliare cresce in provincia di Varese. Le abitazioni di nuova realizzazione vanno a ruba, con le quotazioni che crescono, in particolare nelle periferie e nei comuni di cintura, mentre i centri delle città si svuotano. Emblematico il caso del capoluogo Varese, dove aumentano immobili e negozi sfitti, con il commercio che soffre a vantaggio della ristorazione. È il punto sul mercato nel Varesotto emerso oggi – mercoledì 4 febbraio – in occasione della presentazione della Rilevazione dei prezzi degli immobili 2025 in Camera di Commercio, alla presenza delle associazioni di categoria (qui sotto il video con le interviste). 

Varese si svuota

«Ci siamo trovati nel 2025 ad avere un leggero incremento delle quotazioni a privilegio sostanzialmente delle periferie, dei paesi di cintura rispetto ai grossi centri della provincia e questo ha dato spinta notevole al mercato – ha detto Isabella Tafuro, presidente Fiaip Varese – nel capoluogo vedremo cosa porterà il nuovo Pgt, ma ormai in tutte le amministrazioni si va verso il consumo zero di suolo. Ma ci troviamo di fronte a una legge di bilancio che continua ad erodere le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. Ristrutturare costa molto di più rispetto al pre-pandemia. Serve che il Governo attui una politica di detrazioni». Quindi il commercio: «Si è notevolmente ridotto il transato del terziario e dei negozi. Ci sono negozi chiusi che non danno una bella immagine al territorio, bisognerebbe cercare di valorizzare questi locali vuoti». Aspetto approfondito da Dino Vanetti, presidente di Fimaa Varese. «A Varese città ci sono 5000 appartamenti sfitti, vecchi, che hanno bisogno di interventi. Ristrutturare costa tantissimo. Abbiamo 58 negozi vuoti nel centro storico di Varese che non si riempiranno più. È un segnale drammatico: la città ha perso un numero di abitanti importanti, deve diventare una città attrattiva». Al posto del commercio c’è ormai la ristorazione. «I negozi chi ha potuto li ha trasformati in food e ormai spazio per il food non c’è più. In via Donizetti trent’anni fa c’era un bar, ora ce ne sono 7. Ma i giovani non hanno soldi da spendere perché gli stipendi sono troppo bassi e la città è praticamente vuota».

Evitare l’effetto dormitorio

Su questo ha riflettuto anche il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello. «Il mercato cresce ma il commerciale diminuisce. C’è il rischio che questo territorio diventi un dormitorio per chi lavora in Svizzera o a Milano. Questo non è positivo: noi stiamo cercando di fare un bazooka commerciale da riversare nelle città, siamo partiti con il Fringe festival che è un investimento importante che l’ente camerale ha fatto. Questo non è sufficiente, ma sono quelle azioni fatte per far parlare, per dare spettacolo ai centri e per dar coraggio ai commercianti, a quelli che ci sono e ai futuri. Vogliamo essere un sostegno all’attrattività». Infine per Anama Varese il presidente Bernardo Bianchessi. «Tra la tipologia di cliente che acquista abbiamo un aumento degli investitori, dato in crescita dal Covid. Siamo intorno al 20% di investitori che stanno arrivando. La richiesta di locazione è altissima e sul mercato c’è pochissimo. Il bilocale è quello che viene richiesto perché si realizza molto bene in termini di locazione. L’altro 80% che acquista cerca un prodotto di qualità, che si acquista velocemente. Un immobile nuovo se prima ci volevano 3 mesi oggi nell’arco di un mese viene già venduto. Soffrono gli immobili dove bisogna intervenire».

Tutti vogliono il nuovo 

Tutti dunque vogliono il nuovo, o comunque l’appartamento immediatamente abitabile. È quanto emerge anche dal volume presentato oggi (consultabile anche online a questo link), frutto del lavoro di una commissione formata da rappresentanti di enti pubblici, associazioni di categoria e ordini professionali coordinata dall’ente camerale e di una rete di oltre 200 operatori ed esperti del settore, facenti capo alle associazioni Fimaa, Fiaip e Anama. Il testo offre un’analisi dettagliata dei valori medi delle abitazioni, coprendo tutti i 136 comuni della provincia. L’analisi, concentrata sui dati raccolti nel 2025, fotografa un mercato immobiliare dinamico, con un aumento generalizzato dei prezzi su tutto il territorio provinciale. La spinta è particolarmente marcata per le abitazioni di nuova costruzione e per quelle recentemente ristrutturate. La certificazione energetica e il contenimento delle spese condominiali sono diventati fattori decisivi nella scelta degli acquirenti, influenzando direttamente le quotazioni del nuovo e del recupero edilizio di qualità.

I prezzi più alti nel capoluogo

Il numero di transazioni normalizzate, indice che esprime l’andamento delle compravendite, nel 2024 era a quota 12.952, con prospettive di rialzo secondo i primi dati del 2025. I valori più alti si registrano nel centro di Varese, dove si toccano i 3.800 euro al metro quadro. Forte crescita anche a Busto Arsizio, dove i prezzi delle unità abitative nuove si attestano sui 3.600 euro al metro quadro, mentre a Gallarate e Saronno i valori si confermano rispettivamente a 3.300 e 3.500 euro. A Luino le nuove abitazioni di pregio si attestano a 3.500 euro al metro quadro. Particolarmente apprezzate si confermano le abitazioni sul Lago Maggiore, specialmente a Laveno con 2.900 euro e a Maccagno con Pino e Veddasca con 3.300 euro. Anche sul Ceresio i prezzi sono in aumento, con Lavena Ponte Tresa a 2.500 euro e Porto Ceresio che raggiunge i 2.700 euro al metro quadro per il nuovo di pregio e panoramico.

Vieni a vivere a Varese

Nel volume uno spazio significativo è dedicato al progetto di attrattività territoriale “Vieni a Vivere a Varese“, volto a stimolare la domanda residenziale promuovendo il benessere economico-sociale del territorio. «In merito – ha detto Vitiello – stiamo definendo un accordo con una banca per agevolazioni sull’acquisto degli immobili». A supporto della transizione ecologica viene introdotta la prima mappa delle Comunità Energetiche Rinnovabili costituite in provincia, insieme a un articolo tecnico sulle nuove esigenze impiantistiche, che analizza l’integrazione tra la banda ultralarga e l’adozione delle pompe di calore. Sul fronte normativo il volume approfondisce l’impatto del provvedimento “Salva-Casa” sulle procedure di edilizia e sulla negoziazione immobiliare, offrendo inoltre una tabella riassuntiva dei bonus fiscali attivi per il biennio 2026-2027.

A Varese per lavorare e vivere: la Camera di Commercio accoglie i nuovi residenti

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