LA SINISTRA (COME LA INTENDONO TALUNI A SAMARATE): COERENZA DOVE SEI ?
Il (non adeguato) presidente Macchi ieri su FB ha gettato il classico fumogeno per mandare tutto in vacca e far credere che il litigio pubblico tra esponenti delle istituzioni sia un fatto fisiologico e naturale. Non ritorno su questo, anche perché basta avere il livello intellettivo di un bambino di 8 anni per comprendere come si tratti di una stupidaggine.
Oggi voglio andare nel merito del litigio, che evidentemente fa un po’ più paura perché l’opinione pubblica potrebbe essere indotta a qualche riflessione sgradevole. E il merito è questo. Le ragioni dello scontro Macchi – Ferrazzi appaiono, per le notizie da me raccolte, originate da una diversa valutazione sulla possibilità per il Comune Samarate di acquisire a un prezzo stracciato una quindicina di appartamenti a suo tempo edificati grazie anche a un finanziamento regionale erogato a fondo perduto. Parlo di appartamenti siti nel complesso che la gente comune chiama “ECOMOSTRO” e che è situato a Verghera, sulla via Locarno, come da mia foto di ieri.
Gli appartamenti furono edificati dalla cooperativa Montevecchio (al tempo socia del gruppo Filca Casa); tale cooperativa è da una decina di anni gestita da un commissario liquidatore, e si trova, per l’appunto, nella procedura di liquidazione amministrativa.
L’edificazione di tali appartamenti venne finanziata da regione Lombardia, con il vincolo che venissero affittati a un canone moderato. Non si tratta, infatti, delle cosiddette “case popolari”, ma di appartamenti destinati al ceto medio, quali, ad esempio, possono essere delle giovani coppie.
E’ evidente come si tratti di investimenti di una certa qualità e pregio.
Gli appartamenti invenduti sono, come previsto dalla legge, stati messi all’asta. L’importo di assegnazione è di circa 40000,00 euro/l’uno.
Il Comune ha un diritto di prelazione. Sicuramente se non li prende il Comune una società finanziaria rileverà il tutto per fare una operazione speculativa, cioè rivenderle a prezzi di mercato.
Il Sindaco, appoggiato dal PD e dalla lista civica, vorrebbe far valere la prelazione e far rilevare dal Comune gli appartamenti, nell’ottica, tipica delle amministrazioni di sinistra, di oggi e di ieri (soprattutto), di una successiva assegnazione a soggetti deboli residenti a Samarate (famiglie italiane in difficoltà e a reddito basso; famiglie extracomunitarie, ecc). E’ logico che questa scelta verrebbe vista male dagli altri residenti del complesso, per gli effetti di svalutazione economica che subirebbero le loro abitazioni. Ad opporsi ci sarebbe,poi, l’ipotetica società finanziaria, che fare l’affare per comprare e poi rivendere (da suo punto di vista, legittimamente) con sovrapprezzo.
Il problema qui è uno solo: le case sono state costruite anche con il contributo pubblico, regionale. Cioè con i soldi delle nostre tasse. Interventi che favorissero solo un attore privato qualche problema morale, prima ancora che politico, potrebbe comportarlo. E forse anche qualche imbarazzo nella maggioranza di sinistra -campo largo – arcobaleno che governa Samarate dal 2024.
Come puo’ una maggioranza che si definisce progressista non sentire la contraddizione evidente nella posizione assunta da alcuni dei suoi componenti su questa delicata questione??
Questa visione di sinistra di Ferrazzi e dei democratici come Broglia e compagni, si scontra con la posizione di Macchi ( e va da se’ che la posizione di Macchi è quella della sua lista civico ), a sua volta appoggiato dai 5 stelle (una forza che dovrebbe essere di sinistra, ma che evidentemente a Samarate bada soltanto al posto e ha poco interesse a qualsiasi tema o problematica politica e amministrativa che non sia il suo obiettivo supremo e il suo valore assoluto, e cioè il mantenimento in ruolo del suo miracolato assessore) e dal consigliere delegato Cenci.
Come puo’ una maggioranza che si definisce progressista non sentire la contraddizione evidente alla ennesima potenza nella posizione assunta da alcuni dei suoi componenti su questa delicata questione?? Sei di sinistra, sei un 5 stelle, ogni giorno polemizzi con il governo e diffondi slogan sui ceti deboli, sulla integrazione indispensabile, sulla povertà, sugli immigrati, sullo sfruttamento del lavoro, sui salari inadeguati, sulla impossibilità per i giovani di comprare casa o di abitare nelle grandi città con prezzi delle case al metro quadro troppo elevati……sei progressista , insomma, e persino radicale nelle rivendicazioni di giustizia sociale, e poi invece quando governi una città media di 16000 abitanti e hai l’occasione di fare un intervento reale e concreto “di sinistra” , sulla scia di quelle politiche storiche delle giunte di sinistra degli anni 70 e 80, ti allinei alla componente di maggioranza per così dire moderata o, meglio ancora, opportunista e conservatrice?? Spiegatemelo, cari 5 stelle e cari progressisti…..
Tutto qui. Nessun pettegolezzo. Ma una questione politica e amministrativa chiara, che comporta uno scontro non solo di visione, ma anche di interesse. Ha voglia Macchi a parlare di filippica o di pettegole da cortile, facendo il finto superiore che si abbassa il meno possibile alla polemica, in quanto infastidito dai rumori di fondo di un inutile chiacchiericcio.
Si tratta invece di soldi, di scelte politiche, di interessi concreti.
Cercheremo di capire anche chi sono gli attori in campo nella partita delle case dell’ecomostro di Verghera.
Poco c’entra la “passione” politica evocata da Macchi a giustificare lo scazzo al bar. Altro che passione! La nobiltà della passione è cosa un po’ diversa dai gesti plateali decisamente fuori luogo e inappropriati, sia al ruolo di presidente del consiglio comunale (per il quale, come per i ruoli ricoperti nel passato, percepisce l’emolumento previsto dalla legge…..lo ricordo, sempre per valorizzare la sua declamata “passione”), che alla istituzione che dovrebbe rappresentare.
Il cercare adesso da parte sua di tenere i toni bassi (“questa risposta la scrivo sulla mia pagina fb, perché non credo che una risposta ad una “pettegola solitaria” possa meritare altri spazi”) e meno visibili è un maldestro tentativo di mettere una pezza sullo sbrego del vestito politico e di coalizione, vestito strappato a causa della sua piazzata pubblica di domenica mattina. E’ una cortina fumogena che vorrebbe coprire una questione politica (e non solo) molto seria.
Aspetto smentite, allora…
Eliseo Sanfelice
«La lite pubblica tra comari al circolo di Samarate di domenica è inaccettabile»
