Commissariato il nuovo ospedale di Novara. Il Pd «Regione spieghi perchè»

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Marco Corsini, commissario straordinario del nuovo ospedale di Novara

NOVARA – Per far uscire dalle secche la procedura dell’avvio dei lavori per la realizzazione della Città della salute e della scienza di Novara, il cui appalto è stato aggiudicato nel luglio dello scorso anno,  governo nazionale e giunta regionale scelgono la strada della nomina di un commissario straordinario.

Il Consiglio dei Ministri ha scelto Marco Corsini

Questa mattina il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto di nomina di Marco Corsini a commissario straordinario, raccogliendo la richiesta fatta dalla Regione Piemonte “per dare – si legge in una nota –  impulso, coordinare ed accelerare l’iter di realizzazione dell’opera.

Marco Corsini, milanese, classe 1956, è Avvocato Generale Aggiunto dello Stato. Tra i molti incarichi ricoperti è stato a capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero dei Lavori pubblici, Consulente e commissario per molte opere pubbliche in Italia. Attualmente è già commissario del Parco della Salute di Torino, aggiudicato per la realizzazione allo stesso consorzio di imprese scelto per Novara.

Cirio: «Velocizzerà i tempi di realizzazione»

«Ringraziamo il governo, e in particolare il sottosegretario Mantovano, per aver accolto la nostra richiesta di avere un commissario straordinario per la realizzazione del nuovo ospedale di Novara – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – con l’obiettivo di velocizzare i tempi di realizzazione dell’intervento».

«La figura del commissario – spiegano – è istituita per legge e viene nominata con poteri straordinari in materia di appalti e realizzazione delle opere: per le sue prerogative ha la possibilità di accelerare di molto le singole procedure. Questa nomina mette definitivamente in sicurezza una delle opere strategiche della sanità piemontese in quanto al commissario vengono riconosciuti poteri eccezionali e la possibilità di superare eventuali lungaggini burocratiche, o intoppi procedurali incompatibili con l’avvio dei lavori».

Scarpetta torna ad occuparsi solo dell’attuale ospedale

L’arrivo del commissario consentirà all’attuale direttore generale dell’AOU di Novara Stefano Scarpetta di tornare a svolgere in via esclusiva le sue funzioni sulla gestione dell’attuale ospedale.

«Con la nomina anche a Commissario straordinario per la Città della Salute e della Scienza di Novara prosegue il mio impegno per il Piemonte. É un impegno importante che mi fa onore e che accolgo con spirito di servizio. Evidentemente il lavoro fatto a Torino è stato un buon viatico. Da oggi lavoreremo con l’AOU di Novara e con tutti i soggetti interessati per avviare e portare a termine un’opera importante per il territorio. Sono certo che lavoreremo bene e raggiungeremo l’obiettivo» dichiara il Commissario Marco Corsini.

Un’opera da 530 milioni di euro

Il nuovo ospedale di Novara costerà 530 milioni di euro e sarà la più importante opera pubblica dell’Alto Piemonte e del Novarese in particolare, negli ultimi 100 anni.

Il nuovo ospedale avrà una superficie complessiva di oltre 180.000 mq, capienza di 711 posti letto ordinari e 86 posti letto tecnici, oltre a 30 mila mq di spazi dedicati alla ricerca e alla formazione medica in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale. Il costo complessivo sarà sostenuto da 189 milioni di fondi statali, 10 milioni di fondi regionali e 331 milioni di capitale privato, fornito dal concessionario, il quale si occuperà della costruzione degli immobili e della gestione del complesso ospedaliero per un periodo di venticinque anni.

Le domande di Rossi: perché questa scelta?

Chi non esulta, anzi fa domande sulla scelta del commissariamento, è il consigliere regionale novarese Domenico Rossi, che parla di « nomina, mai discussa, mai annunciata e mai nemmeno paventata per la Città della Salute di Novara né in aula né in commissione durante le varie discussioni sull’edilizia sanitaria piemontese».

«Il nuovo ospedale di Novara – aggiunge –  è  sempre stato presentato come un’opera che stava procedendo senza problemi. Affermazioni ribadite ogni volta che abbiamo chiesto spiegazioni o intoppi. Le ragioni che giustificano la nomina di un commissario sono precise: non vorremmo ci fossero dei problemi nuovi sull’approvazione del progetto e quindi  sull’inizio dei lavori».

«I novaresi meritano chiarezza e trasparenza»

«Su tutto questo – conclude Rossi – i novaresi meritano trasparenza e chiarezza perché parliamo di un’opera fondamentale per tutto il Piemonte. Per questo motivo ho immediatamente chiesto  un’informativa urgente dell’assessore Riboldi in commissione sanità e  presenterò una specifica interrogazione  per comprendere le ragioni della decisione assunta».

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