BUSTO ARSIZIO – Nona edizione per BA Classica, il festival dei “dialoghi musicali” che porta “la grande classica a Busto Arsizio“. L’anno scorso ha registrato un più 11% di biglietti venduti ma anche un milione di visualizzazioni sui social e quest’anno – dal 5 al 14 marzo – proporrà ben tre concerti in più. Non mancherà il bustocco onorario Ramin Bahrami – ormai presenza fissa, chiuderà la rassegna – e con lui un cast di musicisti top a livello mondiale. «Un programma che non sfigurerebbe in nessun capoluogo di regione o in nessuna capitale» lo definisce il presidente dell’associazione musicale Rossini Giovanni Mazzucchelli. «Non siamo capaci di fare le cose fatte male».
Il senso del festival
«La nona edizione, fa un po’ effetto se pensiamo che questo festival era nato per il centenario dell’associazione musicale Rossini – ammette l’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli dalla “casa della musica” di villa Ottolini Tosi, dove la rassegna è stata presentata – ma come tutte le cose belle, una volta che la proponi fai fatica a farne a meno». E anche quest’anno BA Classica sarà quella che Maffioli definisce «una chiamata artistica, intellettiva, emozionale, sociale» nonché «uno dei fiori all’occhiello» della programmazione culturale della città. «I nostri festival – ribadisce l’assessore – non sono passerelle ma occasioni di condivisione e crescita alla portata di tutti, sia sul piano economico che educativo. L’accesso non è precluso a nessuno, ed è una sfida vinta quella di abbattere il senso elitario della cultura».
Programma top

«Le edizioni prima di un traguardo come il decennale di solito sono un po’ al risparmio per non sparare cartucce importanti, noi però abbiamo sbagliato e creato un festival di un livello qualitativamente molto alto» la provocazione del presidente della “Rossini” Giovanni Mazzucchelli. Che ci tiene a rimarcare che «la classica non è musica per vecchi, vive l’attualità si rinnova e si rigenera». Ecco perché – annuncia – «partiamo con il futuro, i nostri futuri musicisti dell’orchestra del Conservatorio di Milano». Quello del 5 marzo al teatro Sociale (ore 21) sarà il primo dei 14 concerti in programma, a cui vanno aggiunti 6 incontri “spazio giovani”, un incontro celebrativo (dedicato ad Arthur Schnabel), due visite guidate e una scoperta storico-musicale, il tutto distribuito su 16 location (come l’anno scorso ma non tutte uguali).
I concerti
Da sottolineare il concerto del 7 marzo in Basilica di San Giovanni con la Schola Cantorum Venerandae Fabricae del Duomo di Milano, diretta da Monsignor Massimo Palombella, impegnata nell’Officium Hebdomadae Sanctae di Victoria, preceduto dalla presentazione di un raro manoscritto cinquecentesco. L’8 marzo a Villa Ottolini Tosi il clarinettista Michele Marelli propone “Bach to the future”, un progetto che mette in dialogo Bach e la musica contemporanea. Il 10 marzo al Teatro Fratello Sole arriva uno dei vertici internazionali del cartellone, il trio con Louis Lortie, Markus Däunert e Knut Weber, in collaborazione con LacMus. L’11 marzo spazio alla musica d’autore contemporanea con Renzo Anzovino, che presenta “Atelier”. Il 13 marzo torna il duo Maurizio Baglini e Silvia Chiesa con l’innovativo “Programme à la carte”, affidato alle scelte del pubblico che potrà votare con QrCode i brani da eseguire. Chiusura il 14 marzo al Teatro Sociale con Ramin Bahrami e il suo originale “Bach Phantasticus”, in anteprima a BA Classica, concerto trasmesso in diretta streaming anche alla porta di a Milano dell’aeroporto di Malpensa.
Ampio spazio è riservato poi ai giovani interpreti, con il pianista Emanuele Piovesan, la violinista Emma Bertozzi, vincitrice del Premio Nazionale delle Arti 2024, e il Cantelli Trombone Choir, protagonista del concerto dedicato ai maturandi al teatro Sociale («musica suonata dai giovani per i giovani – lo promuove Mazzucchelli – per avvicinarli e divertirli»), quest’anno allargato anche agli allievi degli indirizzi musicali delle scuole secondarie di primo grado.
Completano il programma appuntamenti speciali come la serata sul clavicordo con Francesco Libetta, la musica barocca del Ninfa Ensemble a Sacconago, il concerto Donne in Musica per l’8 marzo – idea della direttrice artistica Paola Colombo – ma anche la novità del concerto all’Istituto La Provvidenza (con il Rossini Duo di Roberto Bottini, fisarmonica, e Roberto Bertolin, flauto), l’incontro su Artur Schnabel in collaborazione con la Schnabel Music Foundation e la sezione Spazio Giovani, con incontri e concerti nelle scuole e alla LIUC.
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