LEGNANO – La città del Carroccio fa… Testa o croce con la moneta commemorativa dedicata all’850° anniversario della Battaglia di Legnano. Di formato rettangolare (adottato da qualche anno dalla Zecca che l’ha coniata), reca sul fronte, dov’è indicato “Repubblica Italiana” un’immagine iconica della battaglia: il quadro dell’evento dipinto nel 1870 dal toscano Amos Cassioli e conservato a Palazzo Pitti a Firenze; e, sul retro (dove compare il valore nominale, di 5 euro) il drappo del Palio con gli stemmi delle otto Contrade, sotto il verso dell’inno nazionale in cui si cita Legnano.
Opera di Valerio De Seta, ne saranno coniati in un primo lotto 4.000 esemplari, in vendita a 90 euro l’uno dall’11 marzo sul sito ufficiale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) e la domenica del Palio in uno stand dedicato, dove sarà presentato un altro progetto della Zecca. La moneta, che è in argento 925/1000 e pesa 18 grammi, è stata presentata oggi, martedì 10 febbraio, a Palazzo Malinverni (nelle foto) in una Sala Stemmi gremita di invitati e di autorità, all’indomani della presentazione a Roma, nella sede del ministero dell’economia e delle finanze, della collezione numismatica 2026 emessa dal Mef alla presenza del ministro Giancarlo Giorgetti, del presidente dell’Ipzs Paolo Perrone e dell’amministratore delegato Michele Sciscioli (sotto). A Legnano saranno conservati i calchi in gesso del fior di conio, in scala più grande.
Storia, identità e tradizione fior di conio

«Siamo orgogliosi di questo progetto che riesce a sposare storia e tradizione – ha detto alla presentazione oggi a Legnano Massimo Masullo, responsabile dei progetti speciali dell’Ipzs – La moneta è lo strumento principe per studiare gli eventi di un periodo, la base di tutte le ricerche storiche. Tutte le monete che coniamo rappresentano un elemento della cultura nazionale, dalla Ferrari ai Bronzi di Riace, dal cornetto Algida a Pinocchio, per citare alcune di quelle comprese nella collezione di quest’anno. Ciò che rende una moneta bella è la storia che vi riusciamo a veicolare».
In questo la Zecca italiana sa trasformare un oggetto d’uso comune – o da collezione, come in questo caso – in un’opera d’arte e di precisione unica al mondo, ad esempio inserendo nella moneta celebrativa del 150° anniversario della fondazione del Corriere della Sera la prima pagina del quotidiano con tanto di articoli leggibili con una lente di ingrandimento.
Roveda: «Dono prezioso per la città»

Masullo ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto nel progetto da Jody Testa, che già si era prodigato per ottenere il francobollo celebrativo del Palio. «Dopo il francobollo dello scorso anno, arriva un altro riconoscimento alla nostra città che parla all’intero Paese per il significato della Battaglia, festa della Lombardia, straordinariamente vivo e attuale anche nella nostra epoca – ha rimarcato il presidente della Fondazione Palio Luca Roveda – Quella di oggi à una iniziativa di valore non solo per la moneta in sé, ma come importante risultato del gioco di squadra della Fondazione insieme al Collegio dei Capitani (rappresentato dal Gran Maestro Alessandro Airoldi), all’amministrazione comunale (dal sindaco) e alla Famiglia Legnanese. Questo traguardo si inserisce nel programma per l’850° anniversario della Battaglia del 1176, programma che è un work in progress. Leggiamo questa moneta – ha aggiunto Roveda – come un dono prezioso che facciamo alla città di Legnano e un segno concreto di identità, memoria e appartenenza».
Da parte sua, il sindaco Radice l’ha accolta come «un’opera d’arte e un oggetto in cui riconosciamo la fiducia reciproca nello scambio di valori. Per fare sempre più grande il nostro Palio – ha proseguito il primo cittadino – abbiamo bisogno di persone che portano avanti un lavoro condiviso e a volte battono le porte giuste fino a ottenere risultati. Questo è il valore che dobbiamo riuscire a tirare fuori nell’850° anniversario della Battaglia».
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