GALLARATE – È una questione nazionale, ma l’esplosione dei costi per il riscatto delle abitazioni Peep fa scalpore soprattutto a Gallarate, dove – tra diritto di proprietà e di superficie – sono coinvolti 37 complessi immobiliari per un totale di circa 1.500 unità abitative: una concentrazione senza eguali in tutta Italia. Ne testimoniano il rilievo le circa 200 persone che ieri sera – giovedì 12 febbraio – hanno riempito la sala dell’oratorio di Crenna per la costituzione ufficiale del Comitato Peep Gallarate, realtà che intende impegnarsi attivamente per trovare una soluzione al problema.
«Cittadini prigionieri»
«Ci troviamo in una situazione che va oltre l’usura – le parole di Luciano Frasson, uno dei promotori del comitato – molti cittadini sono diventati prigionieri delle loro abitazioni». Acquistate con i piani Peep (interventi di edilizia agevolata, che fra gli anni Settanta e Novanta permettevano di calmierare i prezzi delle case a fronte di vincoli sulla cessione), per poter essere messe sul mercato e vendute a privati, le case richiederebbero il saldo di una ulteriore quota che vada a coprire la differenza tra il prezzo corrisposto al tempo dell’acquisto e il valore attuale. E proprio qui sta il problema, perché – ha spiegato Frasson – «in alcuni casi si dovrebbe pagare anche l’80% del valore dell’immobile».
Il ddl di Romeo
Come uscirne? La speranza è riposta nel disegno di legge presentato in Parlamento nelle ultime settimane da Massimiliano Romeo (Lega), volto a ripristinare la normativa precedente al 2022, per garantire riscatti che siano effettivamente calmierati. A Gallarate, però, il comitato chiede certezze. E per questo, costituendosi ufficialmente come associazione, punta a «costruire un osservatorio permanente che sorvegli il lungo e complesso iter parlamentare». Per le case con diritto di proprietà, almeno. Già, perché se è vero che lo statuto è stato approvato con il voto favorevole di tutti gli aventi diritto; lo è anche che c’è stato più di qualche mormorio (e qualche abbandono dell’aula), alla dichiarazione che lo scopo del comitato sia «la tutela degli interessi dei proprietari in convenzione di proprietà». Al netto di ciò, il gruppo ha incassato un totale di 112 firme, e, ora, può ambiare a fare da interlocutore tra istituzioni e famiglie, nella speranza di arrivare a sbrogliare definitivamente il nodo legislativo.
Riscatto Case Peep, la soluzione parte da Gallarate. Romeo (Lega) firma il Ddl

