GALLARATE – L’esplosione dei costi per il riscatto delle abitazioni Peep acquistate tra gli anni Settanta e Novanta è un problema nazionale, ma a Gallarate – con 37 complessi immobiliari per un totale di quasi 1.500 appartamenti coinvolti – ha una concentrazione senza eguali in tutta Italia. Proprio da Gallarate, ora sembra intravedersi una possibile soluzione che naturalmente dovrà passare da Roma.
«La situazione che si è venuta a creare a Gallarate, come in molti altri Comuni italiani, dimostra in modo evidente quanto sia urgente intervenire sulla normativa che disciplina la trasformazione del diritto di superficie e l’affrancazione dei vincoli nell’edilizia residenziale pubblica», dichiara il senatore Massimiliano Romeo. E’ lui il primo firmatario del disegno di legge che modifica l’articolo 31 della legge 448 del 1998 e che, una volta approvato, porrebbe finalmente fine alle preoccupazioni di migliaia di famiglie.
Il disegno di legge
«Da anni – spiega Romeo – cittadini e amministrazioni locali si trovano intrappolati in procedure farraginose, tempi indefiniti e criteri di calcolo disomogenei che generano incertezza, contenziosi e paralisi del mercato immobiliare. A Gallarate, come in tanti altri Comuni, questa situazione ha prodotto un vero e proprio stallo, penalizzando famiglie che vogliono semplicemente esercitare un diritto e Comuni che chiedono regole chiare e applicabili».
Il disegno di legge presentato in Senato interviene proprio per rendere la norma più semplice, uniforme e rapida, ristabilendo una disciplina strutturale per la cessione delle aree Peep già concesse in diritto di superficie. «Riprendiamo e rendiamo definitiva – sottolinea Romeo – una soluzione che era stata introdotta nel 2021 per accelerare le procedure e che inspiegabilmente è stata poi soppressa, causando nuovi ritardi».
Tre i punti qualificanti del provvedimento: tempi certi per le risposte dei Comuni; la possibilità per i singoli proprietari di attivarsi direttamente; un tetto massimo chiaro e uguale su tutto il territorio nazionale per i corrispettivi di trasformazione e affrancazione, pari a 5.000 o 10.000 euro in base alla superficie dell’alloggio.
«È una proposta di buon senso – conclude il senatore leghista – che tutela i cittadini, semplifica il lavoro degli enti locali e mette ordine in una materia che da troppo tempo è fonte di confusione. L’obiettivo è sbloccare situazioni concrete e dare finalmente certezze a migliaia di famiglie anche a ridosso del passaggio generazionale».
La soluzione
La soluzione della vicenda è partita proprio da Gallarate, come racconta il sindaco Andrea Cassani: «Come dicevo a tutti i cittadini interessati dal riscatto delle case Peep, in questi mesi mi sono dato da fare. Non a parole, provando a fare campagna elettorale come qualche pseudocivico o pseudopolitico sta facendo provando a organizzare comitati, ma facendo sì che qualcuno che fa parte della maggioranza di governo presentasse un disegno di legge per ripristinare condizioni chiare per tutti che servono anche a noi Comuni per adottare iniziative in linea con ciò che chiedono i cittadini». E ancora: «Ringrazio il senatore Romeo e il ministro Giancarlo Giorgetti, che è stato da me interessato e che anche lui sostiene questa tipologia di provvedimento, volta di fatto a ripristinare la normativa precedente con riscatti davvero calmierati. Mi auguro davvero che quando transiterà in aula anche chi ha provato a fare campagna elettorale, come il Pd, voti a favore. Ringrazio infine Luciano Pedroni, cittadino interessato al tema, che in modo proattivo ha dato una mano a comprendere le problematiche ed è stato utile per la stesura del Ddl».
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