FI a Sesto: «Chi gridava allo scandalo, ora aumenta i costi. Non si governa così»

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Roberta Colombo

SESTO CALENDE – «C’è chi governa affrontando i problemi, cercando soluzioni e assumendosi la responsabilità delle scelte. E c’è chi governa aumentando i costi, riducendo i servizi e spiegando perché, a suo dire, non c’erano alternative. Ed è questa differenza di metodo che oggi pesa sulla vita quotidiana dei cittadini». Forza Italia a gamba tesa. Così replica, per voce della consigliera Roberta Colombo, al vicesindaco Giorgio Circosta. Che in un doppio video pubblicato sui canali istituzionali ha preannunciato, nel bilancio del 2026, «adeguamenti differenziati alle tariffe, insieme a un lavoro di razionalizzazione e contenimento dei costi». E ora gli azzurri puntano il dito contro chi «ieri – in particolare Circosta – dai banchi dell’opposizione gridava allo scandalo per ogni minima variazione».

La «razionalizzazione»

Colombo di concentra sul concetto di «razionalizzazione», parola che «sembra tecnica, neutra, quasi rassicurante». Ma, dice, «vale la pena capire cosa significa davvero nella vita quotidiana». E aggiunge: «Oggi, dietro questa parola, vediamo due effetti molto concreti: aumento dei costi per i servizi e riduzione degli stessi servizi. Aumentano le rette, aumentano le tariffe, aumentano i costi dei servizi scolastici, dei parcheggi, delle attività quotidiane. E nello stesso tempo si riducono prestazioni, accessi, possibilità. Questo non accade per caso: è una scelta politica».

«Con noi la città non si è mai fermata»

Il paragone, ora, va a quando «amministravamo noi», dice la forzista. «Abbiamo governato in anni complessi, segnati da emergenze vere, cercando sempre, nel limite del possibile, di tenere sotto controllo i costi, senza scaricare tutto il peso sui cittadini, e allo stesso tempo portando avanti opere e progetti importanti per Sesto». In quegli anni, insiste, «la città non si è fermata e sono stati avviati e realizzati interventi strutturali e cantieri complessi: la nuova Marna, la sede della Canoa, l’asilo nido, la mensa scolastica e altri progetti finanziati. Opere difficili, con problemi reali, affrontati governando con ambizione e lungimiranza».

I controlli

Poi interviene sui controlli: «È giusto essere chiari». Quelli effettuati dalla Corte dei Conti sono «verifiche di routine, che accompagnano l’attività di qualunque amministrazione». E spiega: «Anche noi li abbiamo affrontati in passato, continuando a governare e a realizzare, senza trasformarli in un alibi. Ed è qui che emerge la contraddizione. Perché oggi quegli stessi strumenti vengono richiamati per giustificare aumenti e tagli, mentre ieri – in particolare Circosta – dai banchi dell’opposizione gridava allo scandalo per ogni minima variazione». Il punto, incalza, «non è la parola che si usa, è il modo in cui si governa». Inoltre, insiste, «gli anni soggetti a verifiche sono quelli in cui ci sono stati i più importanti cantieri, che hanno anche dei riflessi contabili con importi corposi dallo Stato (come per l’asilo nido e la mensa), quindi è più facile che questi siano soggetti a controlli». E anche in quel periodo, conclude, «abbiamo comunque cercato di limitare gli aumenti, cercando di non far mancare servizi e manutenzione alla città. Adesso sta succedendo il contrario. E non hanno neanche il coraggio di prendersi la responsabilità delle loro scelte. Questo è grave».

Sesto Calende, arriva la stangata sui servizi. L’annuncio del vicesindaco

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