TRECATE – Su Trecate Nastri tiene il punto: nessuno può mettere veti sui nomi di questo o di quello. Lo ha ribadito al direttivo provinciale di lunedì sera. E non solo: per rafforzare la sua posizione butta il “caso” del secondo comune della provincia sul tavolo nazionale del centrodestra.
«Niente veti sui candidati delle nostre liste»
«La questione – ribadisce a Malpensa 24 il leader dei meloniani novaresi – è di metodo. Nessun partito della coalizione può decidere le liste degli altri partiti. E questo è un principio che vale a Trecate come a Venezia o a Milano. Ecco perché é un bene che si discuta anche il singolo caso in una prospettiva nazionale».
Non sarà Nastri a decidere il destino di Binatti e Criscuolo
Il singolo caso di cui trattasi, peraltro, ha un nome e un cognome. Anzi, due: Federico Binatti e Rosa Criscuolo. Gli alleati, in particolare Forza Italia che da oltre un mese ha scelto di rompere l’alleanza e si é dichiarata a favore di Roberto Minera, non vogliono che siano in campo.
Nastri, che é un navigatore di lungo corso e sa come si gestiscono queste situazioni, ha deciso di non decidere, e ha affidato il tutto al livello superiore. Non sarà lui a fare eventualmente fuori il suo ex delfino. Né sarà lui a imporlo come candidato in lista, scegliendo di fatto la rottura con gli alleati. Qualsiasi sia la decisione, la responsabilità sarà di Roma.
«Trecate? Importante ma non è una metropoli»
Il senatore – che già ieri pomeriggio, martedì – ha partecipato alla riunione del “tavolo” per ora continua a fare professione di ottimismo: “per ora siamo divisi – commenta – ma non é detto che vada a finire così”. E con la abilità che gli é propria continua a rimarcare che “certo Trecate é un comune importante ma in queste elezioni quante persone voteranno? Seimila, forse settemila. Insomma, non proprio una metropoli”.
Come dire: perdere li non fa poi così male..
